Alcuni abiti della collezione Cangiari

È prevista per domani a Milano l’apertura di una boutique molto particolare: Spazio Cangiari, vetrina delle collezioni di moda e arredo, nato dal consorzio sociale Goel impegnato nella lotta all’ndrangheta in Calabria.
Il negozio, al primo piano di un palazzo al civico 10 di viale Monte Santo, occupa uno spazio di 50 metri quadrati, uno spazio piccolo, però dall’alto valore simbolico in quanto parte di una proprietà confiscata alla ‘ndragheta.
L’obiettivo del nuovo store Cangiari è quello di promuovere, attraverso il lusso, il riscatto delle comunità locali di una regione, la Calabria, che ha tanta voglia di uscire dalle logiche di potere e prevaricazione alle quali è spesso assoggettata. Il messaggio del brand Cangiari, cambiare in dialetto calabrese, parla infatti di diritti umani, equità, partecipazione, bene comune, legalità, ecologia e nonviolenza. Il suo claim “Beauty is different”, lancia una provocazione per riflettere di quanto la dignità di ogni persona, l’equità socio-economica, il rispetto per l’ambiente, la partecipazione e la nonviolenza, non solo siano “giusti”, ma anche “belli”.
Le collezioni Cangiari sono disegnate da una “Comunità Creativa” e interamente realizzate in Calabria con materiali pregiati e lavorazioni artigianali di alta qualità.
Tutor dell’iniziativa imprenditoriale è Santo Versace con la collaborazione di Carlo Rivetti e ha il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, della Camera di Commercio di Reggio Calabria e del Comune di Milano.
Cangiari, nato solo nel 2009 ha già ricevuto un importante riconoscimento, unico marchio italiano di moda presente al Salone parigino del lusso “1.618 Sustainable Luxury Fair”, è stato uno dei due soli espositori premiati tra i 60 presenti, selezionati sulla base di criteri quali: il rispetto dell’ecosistema e dei diritti umani, la ricercatezza dei materiali, il pregio delle lavorazioni.