Una crescita all’insegna dell’espansione retail con particolare attenzione per i mercati emergenti. Braccialini incrementa ulteriormente la propria presenza in Cina con due debutti: a Guiyang, presso lo shopping mall Flora Plaza e a Chengdu, all’interno del Wangfujing department store. Le due vetrine si aggiungono ai 21 store già presenti in territorio cinese (di cui 4 ad insegna Tua by Braccialini ) e portano la presenza del brand a quota 23.

Non solo, per il brand fiorentino della pelletteria prosegue anche l’espansione nell’est Europa, con due nuove aperture in Russia entro aprile: un monobrand a Ekaterinburg - terza città russa per numero di abitanti - e uno a Ufa negli Urali. Queste aperture, che si aggiungono alle recenti inaugurazioni di Baku in Azerbaijan e Tallin in Estonia, portano a 15 i presidi monomarca Braccialini nell’area ex sovietica (dei quali 13 nella sola Russia).

Per finire è prevista sempre entro l’estate l’apertura di una nuova vetrina negli Emirati, ad Abu Dhabi presso il nuovissimo World Trade Center. Anche in questo caso un paese strategico nel quale Braccialini vanta già una forte presenza, annoverando ben 3 boutique a Dubai.

A proposito di mercati strategici, la maison italiana sta ponendo le basi per l’espansione del proprio business anche in Messico, altra area ad alto potenziale di sviluppo per i fashion e luxury brands.

 

Grande fermento sul fronte retail tradizionale ma anche su quello elettronico per Braccialini che sta potenziando il canale e-commerce per tutti i marchi del gruppo. All’imminente rinnovamento dell’e-shop Braccialini si aggiungono infatti la recente apertura dello store online Gherardini e il previsto lancio digitale di Amazonlife, il brand eco-sostenibile del gruppo per fine febbraio e di Francesco Biasia ad aprile. Un fronte che nelle aspettative dell’azienda dovrebbe, entro 3 anni, determinare un incremento del 10% del volume d’affari del gruppo.