È Antonio Rosati il (nuovo) nome al quale sono appese oggi le speranze di salvataggio di Ittierre. Il tribunale di Isernia ha dato il via libera alla proposta di concordato preventivo per la casa di moda molisana, accettando la proposta dell’imprenditore a capo di Lorenzo Riva, nonché vice presidente del Genoa calcio.

Rosati, attraverso Hdc holding, si è impegnato a sborsare 21 milioni di euro, dei quali sette milioni subito (3,5 per l’acquisizione del ramo d’azienda e altrettanti per l’acquisto del magazzino) e altri 14 in un secondo tempo. Una proposta questa che ha battuto la concorrenza di Ikf, di Camillo Colella e di Compagnia Mercantile di Mirano. A far propendere i giudici verso Rosati, non solo l’offerta economica (la maggiore), ma anche le proposte sul piano occupazionale: con l’affitto del ramo d'azienda saranno riassorbite subito 50 unità che poi diventeranno 250 a regime.

Adesso si attende il 23 maggio, con la riunione dei creditori che dovranno decidere se accettare o meno la ristrutturazione dei 90 milioni di euro di debito.

I sindacati, invece, hanno chiesto l’apertura di un tavolo nazionale per decidere il futuro dei 350 lavoratori che non potranno rientrare in azienda.