Appena ufficializzata l’uscita da Printemps – i magazzini del lusso francesi sono stati ceduti ad un investitore del Qatar – Gianni Tamburi fa il suo ingresso in un altro importante marchio del mondo della moda. La distribuzione questa volta non c’entra. Il patron di Tamburi investment partners ha infatti annunciato di aver rivelato per 103 milioni di euro il 14% di Ruffini Partecipazioni, la holding attraverso la quale Remo Ruffini controlla il 32% di Moncler e di altri marchi casual (Henry Cotton’s, Marina Yachting, Coast Weber & Ahaus, oltre che la licenza Cerruti). L’operazione attraverso la newco Clubsette srl controllata al 52% da Tamburi. Per realizzare l’investimento, la Tip ha utilizzato i 42 milioni (33 di plusvalenza) incassati proprio dalla cessione di Printemps.

«Crediamo in Moncler e riteniamo che la società abbia prospettive di crescita nei prossimi anni. Il nostro investimento è di medio-lungo periodo e non cambierà se l’azienda di piumini sbarcherà a Piazza Affari» ha dichiarato Gianni Tamburi. Il numero uno di Tip ha anche spiegato che il rafforzamento della Ruffini Partecipazioni potrebbe portare addirittura «ad un incremento della quota in Moncler, al momento in cui l’azienda si quoterà». L’ipo potrebbe arrivare tra ottobre e novembre.

Moncler ha chiuso il 2012 con un fatturato di 489,2 milioni di euro, il 34% in più rispetto al 2012, e un ebitda di 161,5 milioni (+41,2%). Moncler aveva programmato la quotazione in Borsa già nel giugno 2011, ma poi a sorpresa aveva annunciato l’'ingresso nel capitale da parte del fondo francese Eurazeo, che aveva valorizzato l’azienda 1,2 miliardi di euro, ovvero circa 12 volte il margine operativo lordo. Applicando gli stessi multipli, oggi Moncler varrebbe 2,3 miliardi di euro.