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Quando si pensa agli stipendi milionari la mente va generalmente ai calciatori, ma non sono solo gli idoli del calcio a portarsi a casa compensi a sei zeri. Anche manager e dirigenti d’azienda, magari più in ombra rispetto a Cristiano Ronaldo, hanno stipendi che possono definirsi milionari. Senza dimenticare chi le squadre di calcio le dirige da bordo campo. Gli stipendi allenatori Serie A, o perlomeno di alcuni di loro, qui l’immagine per intero, sono da veri e propri paperoni , a livelli nemmeno paragonabili a quelli dei comuni mortali.

In base al bollettino sugli stipendi dei manager di aziende controllate dallo Stato, pubblicato da Palazzo Chigi, il manager che ha guadagnato di più, i dati fanno riferimento al 2020, è stato Luigi Ferraris, con 6,1 milioni di euro, amministratore del Gruppo Ferrovie dello Stato. Gran parte di questi però, circa 4,7 milioni rappresentano l’indennità e il fine rapporto corrisposto da Terna, di cui Ferraris era stato CEO in precedenza.

A seguire con 1,2 milioni di euro guadagnati nel 2020, Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo. Al terzo posto, nel bollettino, con una soglia di guadagno superiore a 1 milione di euro la presidentessa della Società Servizi Aeroportuali di Milano, Michaela Castelli. La quale raggiunge questo compenso anche come membro della società di servizi bancari Nexi e della società energetica Acea. Più alti gli stipendi dei banchieri. In base a un rapporto pubblicato dall’Autorità Bancaria Europea e riferito al 2021, il Paperone del settore bancario in Italia e Andrea Orcel, alla guida di Unicredit con uno stipendio di 7,5 milioni.

La classifica stipendi allenatori Serie A, al di là del merito

Non guidano grandi aziende, ma grandi squadre, i CT che siedono sulle panchine di calcio del massimo campionato italiano. Guardando i guadagni allenatori di serie A però appare subito evidente come la classifica degli stipendi non corrisponda a quella dei risultati di campionato. Al primo posto, infatti con uno stipendio a stagione di 7 milioni di euro, troviamo Massimiliano Allegri, attualmente alla guida della Juventus. Il suo contratto prevede una durata quadriennale e scadrà nel 2025, ma al momento, dati i brutti risultati in campionato e nelle competizioni internazionali, si vocifera di un eventuale esonero.

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Migliori i risultati di José Mourinho, alla guida della Roma. L’allenatore portoghese si porta a casa lo stesso stipendio di Allegri, 7 milioni di euro. Volendo fare un discorso meritocratico, invece stupisce la posizione di Luciano Spalletti che sta guidando il Napoli nella stagione migliore di sempre. Sebbene la squadra partenopea militi incessantemente al primo posto in classifica dall’inizio del campionato e stia riscuotendo enormi successi anche in Champions League, Spalletti è in fondo alla classifica dei più pagati: con i suoi 2 milioni e 800mila euro, si piazza in settima posizione.

Prima di lui vi sono Simone Inzaghi alla guida dell’Inter, che porta a casa 5 milioni a stagione e Stefano Pioli, sulla panchina del Milan, con 4 milioni a stagione. Guadagnano più di Spalletti anche Maurizio Sarri e Piero Gasperini rispettivamente sulle panchine di Lazio e Atalanta, con un ingaggio di 3 milioni e mezzo a stagione.