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Sergio Garcia, Henrik Stenson e Lee Westwood hanno fatto una dimostrazione di golf nell’Anfiteatro di Aspendos, costruito nel 161 DC, sede del Festival dell’Opera e del Balletto

Il golf torna protagonista per la seconda volta in Turchia con il Turkish Airlines Open 2014 by the Ministry of Youth and Sport. Si giocherà ad Antalya, sul percorso The Montgomerie Maxx Royal, un par 72 di 6.500 metri disegnato da Colin Montgomerie che sarà al via per celebrare l'importante appuntamento dell’European Tour di golf.

Nella prima edizione dello scorso anno vinse il francese Victor Dubuisson, fu la sua prima vittoria in carriera e lo lanciò tra i migliori golfisti del mondo. Per Victor segnò l’inizio di un anno spettacolare: dopo pochi giorni si piazzò terzo al DP World Tour Championship, fece il secondo posto al WGC Accenture Matchplay, secondo al Nordea Masters, nono all’Open Championship, settimo al US PGA Championship, e il culmine della sua stagione è stata la selezione nel Team Europa di Ryder Cup e la vittoria a Gleneagles a fine settembre. Oggi Victor Dubuisson è 22esimo nella classifica mondiale del golf, un anno fa, il giorno in cui cominciò il Turkish Open 2013, era 108esimo.

Il Turkish Airlines Open 2014 by the Ministry of Youth and Sport è il terzo appuntamento delle Final Series dell’European Tour di golf. Le Final Series dell’European Tour di golf sono quattro gare: il BMW Masters vinto da Marcel Siem, il WGC – HSBC Champions vinto da Bubba Watson, ora il Turkish Airlines Open in Turchia ad Antalya e infine il DP World Tour Championship a Dubai, 20 – 23 novembre.

Lo scorso anno sullo stesso percorso Victor Dubuisson conquistò il trofeo con lo score di 264 colpi, -24, con punteggi di 67-65-63-69 colpi. Su 78 giocatori al tee furono 68 quelli che conclusero il torneo con uno score uguale al par o inferiore, ci fu persino un giro in 62 colpi del francese Raphael Jacquelin. Erano due gli italiani in gara: Francesco Molinari che si piazzò 25esimo con 275 colpi -13 e Matteo Manassero 44esimo 279 colpi. E c’era anche Tiger Woods che raggiunse il terzo posto con 268 colpi (70-63-68-67).

Quest’anno non gioca Tiger Woods, lo scorso anno ci furono lunghissime polemiche per il costo dell’ingaggio del campione americano e soprattutto perché gli fecero fare una dimostrazione dal ponte sul Bosforo che procurò un caos immenso con lunghe file di auto bloccate per molte ore, ma non mancano i campioni che sono arrivati in Turchia per giocare il Turkish Airlines Open 2014 by the Ministry of Youth and Sport. Saranno al tee Sergio Garcia, Henrik Stenson, Martin Kaymer, Victor Dubuisson, Jamie Donaldson, Joost Luiten, Stephen Gallacher, Luke Donald, Ian Poulter, Lee Westwood, Francesco Molinari, Edoardo Molinari e Matteo Manassero, oltre a molti altri per un totale di 78 giocatori alla partenza per quattro giorni di gara senza taglio, con un montepremi totale di 7 milioni di dollari.

La presentazione del torneo si è svolta nell’Anfiteatro di Aspendos, costruito nel 161 DC, sede del Festival dell’Opera e del Balletto, dove i giocatori hanno fatto una dimostrazione di golf. Tutti sono rimasti entusiasti del luogo e affascinati dall’emozione di potere praticare qualche colpo del loro sport in un posto così pieno di storia e cultura (i turchi presentano un torneo di golf nell’Anfiteatro di Aspendos, mentre da noi si gioca alla polemica sulla provocazione del presidente della Roma, James Pallotta, il calcio al Colosseo e il "non scherziamo" molto seccato e sdegnato dall'intellettuale ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini. Pur non condividendo il desiderio di vedere il calcio al Colosseo, non per il calcio ma per quella parte di spettatori incivili che potrebbero assistere alla partita, bisogna anche dire che a modo suo Pallotta ha sollevato il tema che lo sport potrebbe essere un motore di turismo e i luoghi dell’Italia potrebbero essere valorizzati, curati, messi in sicurezza, grazie ai soldi che soprattutto le televisioni e gli sponsor di tutto mondo potrebbero mettere a disposizione per qualche evento sportivo, penso per esempio a un incontro di basket NBA, in luoghi dal fascino irresistibile che solo in Italia, no anche in Turchia, ci sono).

Un approfondimento sul golf in Turchia di Dario Donadoni