DriveEn: ecco la prima bici da corsa senza catena

Quasi tutti i ciclisti - atleti e non - almeno una volta nella vita si sono trovati alle prese con una catena “impazzita”. Ma in futuro quello che è considerato uno degli inconvenienti più classici quando ci si sposta pedalando potrebbe non capitare più a nessuno. Ceramicspeed, un’azienda danese, infatti, ha messo a punto un prototipo di bicicletta senza catena. Per prima cosa ha cominciato a produrre cuscinetti a bassissimo attrito per i corridori su pattini in linea e poi per i ciclisti. Quindi, l’ufficio statunitense, in collaborazione con il dipartimento di ingegneria meccanica di Boulder presso la University of Colorado, ha ideato una rivoluzionaria trasmissione per biciclette che non ha bisogno di tradizionale catena o di deragliatore. 

Come funziona la bici senza catena

È nata così DriveEn, una nuova bicicletta, al momento allo stato di prototipo, composta da un albero con una serie di cuscinetti ceramici a ciascuna estremità, che trasferisce il moto proveniente dai pedali a una serie di tredici ingranaggi disposti in piano, che sostituiscono la tradizionale cassetta pignoni al posteriore. In pratica, se normalmente i sistemi di cambio per bici hanno otto punti di contatto con la catena, DrivEn, per trasferire la potenza necessaria a muovere la ruota, ne ha bisogno soltanto di due. I vantaggi sembrano molti: una riduzione dell’attrito, un’efficienza nettamente migliore, tempi di gara ottimi. Non resta che aspettare per vedere se il sistema creato da Ceramicspeed, che ha già permesso all’azienda di guadagnare l’ambito premio per l’innovazione a Eurobike 2018, si potrà trasformare davvero in una bicicletta per tutti.