Mercato auto ancora in difficoltà in Italia: -17% rispetto al 2019

Foto di Sravan Kumar Anirudhan da Pixabay 

Aprile si è concluso con poco più di 145 mila immatricolazioni di auto nuove in Italia (145.033), un dato decisamente in calo rispetto allo stesso periodo di due anni fa, ovvero prima che il Covid-19 dilagasse in tutto il mondo. Sembra inutile, invece, misurare l’andamento 2021 con quello del 2020 quando, come sottolineato dal presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, ci fu un azzeramento delle immatricolazioni (-97%) per via della chiusura degli showroom su tutto il territorio.

Confrontando, quindi, i dati di aprile 2019 con aprile 2021, la Federazione dei concessionari auto evidenzia il momento particolarmente negativo per le vendite di autovetture, con uno scenario a breve destinato ad aggravarsi ulteriormente se “il Governo ritardasse l’intervento di rifinanziamento degli incentivi”, sottolinea De Stefani Cosentino. “La misura governativa per eliminare dalla circolazione stradale veicoli con oltre 10 anni di anzianità attraverso l’acquisto di veicoli fino a 135 g/Km CO2 – spiega De Stefani – ha consentito al settore di reggere, in parte, l’urto della pandemia e va nella giusta direzione della transizione, riducendo le emissioni in atmosfera, ringiovanendo il parco auto più vecchio, mantenendo posti di lavoro nelle imprese della filiera e, soprattutto in questa fase storica, garantendo la mobilità sicura delle persone”.

Analizzando la domanda per utilizzatore, nel confronto aprile 2021/2019 si ricava un calo dei privati (-8,2%) mentre la quota di mercato sul periodo gennaio-aprile aumenta di circa sei punti percentuali rispetto a due anni fa, arrivando al 63,7%. Le immatricolazioni delle società e del noleggio scendono rispettivamente del 18,5% e 31,4% con una rappresentatività nel primo quadrimestre 2021 del 13,8% e 22,5%. La pesante performance del noleggio dipende dalla forte decrescita (-53%) del segmento a breve.

Sul fronte alimentazioni, le vetture ibride ed elettriche continuano a mostrare nel progressivo tassi di crescita positivi molto elevati: le Hev (cioè le elettrificate senza ricarica) raggiungono una quota di mercato quasi del 29% nel mese e del 27,4% nel primo quadrimestre 2021; le Phev (ibrido plug-in) rappresentano il 4,3% nel mese e il 3,8% nel dato cumulato; le Ev (elettrico puro) arrivano al 3,3% nel mese e 3% nel cumulato. La propensione per le vetture a benzina e diesel si mantiene ancora molto forte rappresentando una quota rilevante dei veicoli acquistati sebbene in ridimensionamento (quota benzina da 43,3% nel 2019 a circa 33% nel 2021, quota diesel dal 43,1% al 24,5%). Le vetture a Gpl sono a quota 6,5% nel mese e 6% nel quadrimestre; quelle a metano 2,2% nel mese e 2,4% nel periodo gennaio-aprile.

Negli ultimi tre giorni di aprile è stato immatricolato il 36,6% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni sui dati Dataforce, hanno rappresentato l’8,4% dei volumi di vendita mensili.