Giovanni Soldini e John Elkann a bordo di Maserati

John Elkann e Giovanni Soldini a bordo di Maserati

Alla partenza da Miami la finestra sembrava buona per far filare il monoscafo sull’onda, invece l’imprevedibilità degli spostamenti delle basse pressioni ha fatto capire ancora una volta che chi comanda è sempre lui: il meteo.

Temporali e calme di vento, piccoli tornado e corrente del golfo hanno complicato quelle che erano le aspettative di Giovanni (Soldini) e del suo equipaggio, che questa mattina alle ore 11.50 GMT (ore locali 7.50, ore italiane 13.50) hanno raggiunto a bordo di Maserati il faro di Ambrose Light, nella baia di New York, meta del record Miami-New York.

Erano partiti il 22 marzo alle h 18 28′ 16” GMT (ore locali 14 28′ 16”, ore italiane 19 28′ 16”).

La decisione è stata però quella di non registrare il record presso il WSSR Council (World Sailing Speed Record Council), motivata dal fatto che un monoscafo come Maserati può regalare molto di più, dal momento che nella traversata Cadice-San Salvador ha mantenuto una media di quasi 18 nodi, che pensata su una distanza oceanica di 3.884 assume un significato ancora più sbalorditivo.

I video della barca che plana sulle onde comportandosi come la leggera regina dell’Atlantico ci hanno regalato emozioni forti ed è anche per questo che possiamo perfettamente comprendere la scelta di Soldini, il quale, tutt’altro che arreso, aspetta solo il momento di poter salpare da New York per Cape Lizard (UK) e battere il record su monoscafo: 6 giorni, 17 ore 52’39”

Resteremo in attesa, sperando che Eolo abbia finito di fare i capricci e un meteo un po’ più affidabile porti stavolta buon vento