Mercato auto in lenta risalita: -11% per le immatricolazioni di luglio

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A luglio 2020 sono state immatricolate in Italia 136.455 autovetture, l’11% in meno rispetto allo scorso anno. Cifre, quelle pubblicate dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che evidenziano come gli effetti del lockdown e delle crisi siano ancora molto pesanti anche perché, se si considerano i primi sette mesi dell’anno (con marzo -85,4%, aprile -97,5%, maggio -49,6%, giugno -23,1%), il calo rispetto al 2019 è pari al 41,7%. “Il mercato si muove in lenta risalita dopo i cali vertiginosi della domanda ed il risultato del mese è stato in parte influenzato dall’effetto attesa per l’entrata in vigore dei nuovi ecoincentivi statali a partire dal 1° agosto”, ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, sottolineando come la strada per colmare il gap con il 2019 sia tutta in salita.

Auto: effetto incentivi Decreto Rilancio

“Certamente gli incentivi introdotti in sede di conversione in legge del Decreto Rilancio diretti ad agevolare gli acquisti di autovetture Euro 6 con emissioni fino a 110 g/km, con importi differenziati in funzione della classe emissiva di CO2 e della presenza o meno di un veicolo da rottamare, costituiscono un primo passo per risollevare il settore”, sottolinea De Stefani Cosentino. “Tuttavia la modesta entità delle risorse finora stanziate impone un immediato e necessario rifinanziamento al fine di poter innescare una ripresa vera delle vendite, sostenere l’occupazione di migliaia di lavoratori delle imprese concessionarie e contribuire al miglioramento della qualità dell’aria, eliminando dalla circolazione stradale autovetture altamente inquinanti e poco sicure. In tale contesto, è però fondamentale mantenere inalterata l’applicazione della nuova misura incentivante, senza introdurre ulteriori limiti o plafond ristretti nell’utilizzo delle risorse complessive a disposizione delle tre fasce emissive. Concentrarsi, infatti, solo su quelle rivolte ai veicoli elettrici puri o ibridi plug-in metterebbe seriamente a rischio la già compromessa capacità di ripresa del mercato, indebolendo la libertà della clientela di dotarsi di veicoli con alimentazioni tradizionali di ultima generazione, con elevate prestazioni ambientali in termini di CO2, Nox e PM10”. Secondo il presidente di Federauto, è necessario poi un intervento strutturale di più ampio respiro “che guardi alla fiscalità delle auto aziendali ma anche al comparto dei veicoli commerciali leggeri e industriali e allo sviluppo capillare delle infrastrutture di ricarica elettrica su tutta la rete stradale, urbana ed extra-urbana, comprese le autostrade”.

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Immatricolazioni di luglio: i numeri

Il canale dei privati ha totalizzato 86.319 immatricolazioni nel mese (-8,8%) e 436.721 da inizio anno (-38,1%), le immatricolazioni a società, con 19.675 unità, hanno registrato una flessione del -37% a luglio e del -49% nel cumulato, le immatricolazioni a noleggio hanno oltrepassato le 30.400 registrazioni con una crescita del +9,3% nel mese e -45,3% nel cumulato.

Le auto ibride sono cresciute del +121,2% nel mese e +29,3% nel cumulato, arrivando a rappresentare il 12% del mercato (+6,6 p.p. rispetto a gen-lug 2019); nonostante le auto elettriche registrino un +68,4% nel mese e +103% da inizio anno, la quota di mercato è di appena l’1,7%; le auto a benzina ottengono -23,6% nel mese e -43,6% nei primi 7 mesi dell’anno. Il diesel è sempre negativo sia sul mese (-11,9%) che nel cumulato (-51,2%) con una quota di mercato del 35,3% (-6,7 p.p. rispetto a gen-lug 2019); calano anche le auto alimentate a gas (-37,2% mese e -46,7% anno), così come quelle a metano (-8,7% mese e -17,4% nel consuntivo dei 7 mesi).

Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato il 31,6% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato l’8,8% dei volumi di vendita mensili: in particolare, le auto-immatricolazioni dei dealer sono state 10.897, quelle delle case auto 1.254.