Immatricolazioni auto: mercato dimezzato

Foto di mohamed Hassan da Pixabay

In base ai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, maggio registra 99.711 immatricolazioni di autovetture nuove, con una flessione del -49,6% rispetto ai volumi di maggio 2019. Il dato cumulato da inizio anno totalizza 451.366 vetture, con una perdita di 459.506 pezzi, pari a -50,4% nel confronto con i primi cinque mesi del 2019.

Bruschi cali in tutti i canali di vendita: privati -35,4% (-48,9% rispetto al dato di gen-mag 2019), società -58,2%
 (-52,9% da inizio anno) e noleggio con -69,5% (-52,7% nel cumulato), drammaticamente impattati dalla chiusura delle attività e dalla crisi socio-economico-finanziaria conseguenti al coronavirus.

Analizzando il mercato per alimentazione le immatricolazioni a benzina scendono del -52,3%, quelle diesel -56,8%, GPL -50,6% e metano -48,7%. Segno positivo soltanto per i veicoli elettrici (+51%) ed ibridi (+16,6%) che nel complesso raggiungono una quota di mercato del 12,85%.

Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato il 35,57% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato il 7,6% dei volumi di vendita mensili: in particolare, le auto-immatricolazioni dei dealer sono state 5.973, quelle delle case auto 1.695.

“Abbiamo riaperto le aziende il 4 maggio – ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto – gestendo pressoché esclusivamente l’immatricolazione delle autovetture ordinate prima del blocco delle attività di vendita e che non avevamo potuto consegnare ai clienti: questo ha determinato una flessione del canale privati minore di quella registrata dagli altri canali (società e noleggio) e dal mercato in generale. Nel complesso, maggio ci dà la fotografia di un mercato drammaticamente fermo, situazione confermata dal fatto che i nuovi ordini sono più che dimezzati rispetto a maggio dello scorso anno e lo stock di veicoli invenduti ammonta a 900 mila sui piazzali di case e concessionari: 18 miliardi di euro ossia un costo enorme per il sistema automotive”.