Brutale 990R

Brutale 990R

Bellissima, piccolissima e nervosissima. Così si era presentata al mondo la nuda di Casa MV Agusta. Era subito piaciuta. Aveva però il problema di essere una moto per piloti d’esperienza, ma indirizzata a un pubblico non esperto: era più facile vedere una Brutale in Corso Como a Milano che sul Passo Penice in Val Trebbia o al Mugello. Le prestazioni del motore e soprattutto la reattività della ciclistica potevano mettere in difficoltà più di qualcuno. Da oggi però questi sono problemi del passato. A Schiranna hanno infatti sfornato una Brutale dolce come il miele. Si chiama 990R e sa unire look, prestazioni e facilità di guida come nessun’altra MV sa fare.
La 990 si muove nel traffico agilmente, senza bisogno di lavorare con la frizione per evitare i sobbalzi del propulsore. Con lei si può aprire il gas senza fastidiosi on-off e senza doversi aspettare che la ruota anteriore punti il cielo. Se il pilota lo vuole tutto è più morbido. Questa Brutale diventa tale solo a richiesta. Basta una decisione del pilota ed ecco rispuntare l’anima racing della naked. Il motore è ricco di coppia e i cavalli (139) non mancano di certo. La risposta al gas è decisa e corposa pur senza essere scorbutica. L’agilità e la rapidità nell’impostare le curve è fulminea – nonostante i suoi 190 kg – del reparto ciclistico dona fiducia anche alle alte velocità. Avremmo voluto un impianto frenante più modulabile e delle sospensioni più progressive ma nel complesso questa Brutale sa divertire e accompagnare piloti di tutti i livelli.