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Top 10 Marketers in Italia – Le ragioni

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Venerdì, 06 Novembre 2020
Foto di ar130405 da Pixabay

Il grande economista austriaco Peter Drucker amava ripetere ai suoi studenti della Graduate Business School di New York che «il marketing e l’innovazione producono risultati: tutto il resto sono costi». Ogni marketer che si rispetti, infatti, realizza che la promozione e la comunicazione – istituzionale e di prodotto – della propria azienda sono un investimento e non una spesa. Sul futuro e sul presente. Il difficile è, a volte, farlo capire a chi questi investimenti deve avallarli, visto che la prima reazione di molti brand durante la pandemia è stata quella di tagliare l’advertising. La paura e l’incertezza tirano sempre brutti scherzi.
Tenere la barra dritta verso l’obiettivo non è mestiere da tutti: spesso serve un timoniere dal pugno fermo e dalla mente agile. Per questo abbiamo deciso di far partire proprio in questo periodo la nostra prima edizione dei Top 10 Marketers in Italia , che avevamo in cantiere da tempo. Questo ci è sembrato il momento giusto per accendere i riflettori su 10 nomi che, in qualità di responsabili del marketing di prestigiosi marchi, stanno facendo la differenza per le loro aziende e nei rispettivi mercati di riferimento. Come dire? Abbiamo pensato che fosse il momento di tratteggiare una linea di demarcazione tra un prima e un dopo, dove non si rinnega il passato ma lo si ritiene un punto di partenza, soprattutto per considerare quanto stiamo attraversando – economicamente e socialmente – come un punto di non ritorno. E non li abbiamo scelti solo per quanto possono aver fatto in questi mesi, ma per la loro visione di futuro, interpellandoli uno a uno al fine di farcela raccontare. Un racconto che diventa anche un affresco delle speranze che è lecito nutrire come Paese e come persone. Perché se il marketing non si basa più solo sulle cose che si fanno, ma soprattutto su ciò che si racconta, al marketing – oggi più che mai – è demandato il compito (missione?) di rappresentare la ripresa durante e dopo la pandemia.
Il marketing deve e dovrà saper infondere un senso di fiducia, e potrà – attraverso il suo estro creativo – ricostruire un certo immaginario collettivo ancora prima che ci arrivino il cinema e la serialità, contribuendo così a consolidare la nuova scala di valori evidenziatisi durante il lockdown. Questo è il non facile, ma per certi versi entusiasmante, compito che attende i nostri Top 10 Marketers e i loro colleghi nei mesi a venire.

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Anno XV n 12 dicembre 2020
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