Trattenere i talenti in azienda? Ecco cosa spinge a cambiare lavoro

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Perché si cambia lavoro? Cosa spinge un professionista a cercare una nuova occupazione? Le ragioni possono essere molteplici, ma sulla base dei risultati di un’indagine condotta durante i mesi di pandemia da Glickon si registra un cambiamento nelle priorità dei lavoratori. Informazioni utili soprattutto per quei manager e imprenditori che puntano a trattenere i migliori talenti in azienda. Sì, perché la organizzazioni sono sempre più consapevoli che i loro risultati economici dipendono in larga misura dalla qualità dell'esperienza che sono in grado di offrire ai propri clienti, ma ancora prima ai loro collaboratori.

Secondo l’Osservatorio della società italiana specializzata in People Experience e Analytics, se l’assenza di prospettive rimane al primo posto (20,5%), segnando però un notevole calo rispetto al dato dell’anno precedente (32,5%), la retribuzione non soddisfacente assume un minore rilievo scendendo dal 14% al 4,3%. Che cosa incide allora in maniera crescente sulla decisione di cambiare lavoro? L’equilibrio tra vita privata e lavoro. Questo elemento, infatti, sta acquisendo via via un’importanza sempre maggiore agli occhi dei lavoratori: se un anno fa solo il 3,7% dichiarava come un miglior work-life balance rappresentasse una ragione importante tra quelle che portano a cercare un’occupazione diversa, oggi la percentuale è salita al 7,2. Questo balzo in avanti è da ricercarsi nel fatto che con la pandemia il lavoro da casa è diventato una costante, che non sempre ha coinciso con una migliorata organizzazione e gestione degli impegni familiari e personali. La sicurezza della posizione ricoperta, infine, è un importante stimolo alla ricerca di un nuovo lavoro solo per il 4% degli intervistati.

Cosa cercano i lavoratori: priorità alla cultura aziendale

L’obiettivo principale di coloro che scelgono di cambiare è quello di trovare un’organizzazione che abbia una cultura aziendale stimolante (24,6%). Il 12,4% dei lavoratori aspira a trovare, con la nuova occupazione, anche un migliore work-life balance e il 9,5% prospettive di carriera più allettanti. Infine, l’11% del campione intervistato afferma che ciò che rende appetibile il lavoro in un’azienda è che questa sappia offrire un’esperienza di lavoro sfidante.