breadcrumbing

Manager, occhio al «breadcrumbing». Sì, non accontentatevi delle briciole è il comandamento del 2017. La parola è diffusa in diversi ambiti, dalla tecnologia - dove indica un percorso di link per tornare alla pagina iniziale di un sito - alla psicologia. Proprio da questo ambito è partita l'attenzione su questa parola, che indica quei rapporti amorosi tossici, saltuari che tengono legate due persone ma senza un reale obiettivo.

MANAGER, OCCHIO AL «BREADCRUMNIG»

A tradurre nel mondo lavorativo il «breadcrumbing è stata la scrittrice Yasmin Nair,  attivista a Chicago, che ha invitato a denunciare pubblicamente le aziende, i professionisti e tutti i finti clienti che fanno perdere tempo e guadagni. Perché il breadcrumbing è proprio questo, lo sfruttamento del tempo delle persone: come capita a tutte quelle professioni intellettuali che dopo incontri, riunioni, mail, lavori preparatori ricevono offerte da fame che non bastano nemmeno a ripagare il tempo già speso. E chi accetterà, la farà scontare al committente velocizzando la consegna e abbassando la qualità: nessuna delle due parti rimarrà soddisfatta. 

E c'è chi come Business Insider , grazie all'aiuto di Liz Ryan, fondatrice di Human Workplace, ha identificato addirittura le situazioni in cui il breadcrumbing inizia addirittura durante un colloquio di lavoro. Ed è bene, in questi casi, scappare via ancor prima di sapere l'esito dell'intervista:

1) Si riceve un'offerta dopo diverse settimane dal colloquio

2) Non si ha fiducia delle persone incontrate

3) Si moltiplicano gli incontri

4) Si riceve un'offerta diversa da quanto discusso

5) C'è poca organizzazione

6) Non si può visitare il luogo di lavoro

7) Non si viene rispettati

8) Il sesto senso suggerisce di scappare