Specializzati in Ict sempre più richiesti dalle aziende italiane

Il mondo del lavoro sta cambiando alla velocità della luce, tanto che professioni che ieri nemmeno esistevano oggi sono super richieste. Basti pensare ai data scientist, ai web influencer o agli youtuber. E domani ce ne saranno sicuramente altre: addirittura, secondo uno studio del World economic forum, ben il 65% dei bambini “da grande” farà un lavoro che oggi non esiste nemmeno. Certo, occupazioni come medico, avvocato, infermiere non scompariranno, ma accanto a queste figure tradizionali ce ne sono e ce ne saranno molte altre sempre più innovative, legate alla trasformazione digitale già in atto. Quali? Digital officer, web developer, growth hacker. Ma anche mobile developer, data architect e insight analyst. E questo solo per citarne alcune. Qual che è certo è che le opportunità maggiori si concentreranno nel campo dell’Ict. Anche in Italia, dove già lo scorso anno in rete sono stati pubblicati 64mila annunci di lavoro per professionisti specializzati in questo settore: un numero raddoppiato in quattro anni.

 

Le aziende italiane hanno bisogno di specializzati in Ict

La strada per le nuove generazioni, dunque, sembra ben segnata: chi vuole avere più chance di trovare lavoro e fare carriera deve buttarsi nel digitale. Del resto, al momento la domanda supera l’offerta. Secondo l’Osservatorio competenze digitali nel prossimo triennio le società italiane assumeranno 88mila specializzati in Ict. Peccato che per ora non ci siano così tante persone in possesso di queste competenze. I dati parlano chiaro: il fabbisogno di laureati per il 2018 oscilla fra i 12.800 e i 20.500, mentre l’Università dovrebbe laurearne poco più di 8.500. Un gap che arriva al 58%.