Quali sono le professioni più richieste in Italia? Quali studi danno un minimo di garanzia di non finire a passare le proprie giornate mandando cv a raffica con lo stesso stato d’animo con cui compriamo un biglietto della lotteria, cioè sapendo già che non si vince ma convinti che in fondo sia meglio tentare? Tra declino economico, demografico, concorrenza asiatica e Quarta rivoluzione industriale, le ragioni per essere particolarmente non ci sono. Però, non tutti devono disperare. Ci sono effettivamente professioni che possono garantire un futuro senza troppi patemi occupazionali con ragionevole certezza.

Professioni più richieste in Italia: un milioni di posti a trimestre

Quali siano questi mestieri, lo ha rivelato un recente rapporto diffuso da Unioncamere in collaborazione con l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, che prevedeva – per il solo trimestre luglio-settembre oltre 960 mila assunzioni. Le professioni più richieste sono quelle in ambito scientifico, ragion per cui sono i giovani economisti, matematici e ingegneri elettrotecnici quelli che hanno maggiori possibilità di essere assorbiti dal mercato.

Cifre simili sono quelle contenute nel report che fotografa le necessità aziendali nel trimestre settembre-novembre. In questi tre mesi, le aziende italiane avrebbero dovuto effettuare quasi un milione di assunzioni; nella cifra, sono comprese tutte le tipologie contrattuali, dal tempo indeterminato alla collaborazione occasionale. Il paradosso è che, a fronte di una grande offerta di lavoro, cioè di tutte le persone non occupate o non stabilmente occupate, questa domanda rimane inevasa. In poche parole, non ci sono i profili ricercati.

Professioni più richieste in Italia da qui al 2020

Oltre alle analisi trimestrali, può esser utile leggere lo studio, sempre firmato da Unioncamere, intitolato “Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2016-2020) ”. Il documento è stato redatto partendo dalla divisione del mercato del lavoro in 28 settori produttivi e nello studio delle dinamiche di ingresso/uscita dei lavoratori nei rispettivi mercati. Cioè, i ricercatori hanno studiato prima le traiettorie di sviluppo del singolo settore e poi verificato se nei prossimi quattro anni, anche a ragione dei pensionamenti previsti, ci sarebbe stato bisogno di irrobustire l’organico.

Come già evidenziato nelle analisi trimestrali, sono i servizi a tirare, molto più dell’industria: tre assunzioni su quattro avverranno in questo macrosettore. In particolare, in quelli della sanità, servizi avanzati alle imprese e public utility (società che forniscono servizi essenziali alla collettività come luce, acqua e gas, per esempio), che avranno un tasso di aumento occupazionale rispettivamente del 4,1, del 3,5 e del 3% annuo.

I servizi sono il vero settore trainante

In un mondo in cui la tecnologia diventa sempre più preponderante, ci sarà enormi bisogno di tecnici molto specializzati: ingegneri informatici, programmatori, sviluppatori di software ma anche economisti, analisti capaci esperti in big data e traduttori avranno delle chance in più.

Il mondo è sempre più tecnologico ma sempre più interconnesso, e quindi serviranno specialisti della comunicazione. Si tratta di digital marketing manager e communication manager, cioè professionisti in grado di lavorare su più piattaforme e con più media, capaci di costruire strategie comunicative e di verificarne l’impatto in tempo reale attraverso l’analisi dei dati e delle performance, sia in termini di vendite che di engagement, visualizzazioni e penetrazione presso il pubblico.

Gli esperti di sicurezza informatica ma anche di diritto applicato alle nuove tecnologie saranno molto cercati. La questione delle privacy, per esempio, sta diventando sempre più importante, soprattutto alla luce della capacità di intrusione nelle nostre vite che le nuove tecnologie hanno dimostrato di avere. Una laurea in ambito giuridico con una specializzazione nel campo della privacy applicata alla tecnologia può aprire molte porte.

Sempre più connessi ma anche sempre più vecchi. Questo significa che le professioni di ambito medico/sanitario continueranno a garantire sbocchi occupazionali piuttosto sicuri. Medici, chirurghi, personale sanitario saranno sempre più importanti sia negli ospedali, che nei centri per gli anziani che in casa. Non c’è solo il benessere fisico, però, ma anche quello psicologico: preparatori, menthal trainer e nutrizionisti avranno modo di rendersi utili nella società del futuro prossimo.