Millennials e Generazione Z aspirano a un lavoro nel fashion

È la moda il sogno più o meno proibito delle nuove generazioni. A dirlo l’indagine Osservatorio sulle prospettive e aspettative at work 2018  condotta su oltre 2.400 giovani dalla società di consulenza PwC, da cui emerge che il 61% dei Millennials, ossia di chi è nato tra il 1980 e il 1994, e ben il 65% della Z Generation, cioè dei ragazzi nati tra il 1995 e il 2010, aspirano a ottenere un impiego nel fashion. Un desiderio dettato dal cuore più che dalla ragione. Il 29% degli intervistati, infatti, ha ammesso di provare una reale passione per la moda e di voler lavorare nel comparto proprio per assecondare questa naturale propensione. Solo il 17% accorda la sua preferenza a questo settore per imprecisati work benefits. Questo non significa, però, che i Millennials non pensino al portafogli e non valutino le alternative a disposizione con razionalità: per il 27% dei Millennials e il 28% della Generazione Z la priorità in ambito lavorativo sono retribuzione e benefit, seguiti da sviluppo professionale (26%) e stabilità lavorativa (22% e 23%).

Le aziende devono prestare attenzione ai desideri dei Millennials

Considerando che nel giro di pochi anni, i Millennials saranno la metà della forza lavoro, alle aziende non resta che prendere atto delle loro inclinazioni e dei loro desideri. “I brand del fashion e del lusso per rispondere alla sfida lanciata dal mercato del lavoro e della produttività, dovranno essere pronte a lavorare su nuove strategie tra le quali: miglioramento dell’ambiente di lavoro, maggior flessibilità dell’organizzazione delle attività, migliore gestione delle persone, sia dal punto di vista economico che formativo, maggiore attenzione alla sostenibilità e alla corporate social responsibility” ha commentato Erika Andreetta di PwC.