social eating

Il social eating aiuta la produttività. Condividere la «schiscetta», come viene chiamata a Milano la scatola per portare in ufficio il pasto da casa e che ha ispirato anche libri e manuali, è un'occasione facile e immediata per socializzare e migliorare i rapporti tra colleghi. Sono 34 milioni gli italiani che non tornano a casa per il pranzo, spesso accontentandosi di uno spuntino fuori. Ma sono tanti quelli che hanno deciso per motivi di salute e di economicità, di portarsi il pranzo da casa. 

Il social eating aiuta la produttività

Da questa abitudine nasce il social eating nella sua versione aziendale, partito come al solito dalla Silicon Valley e sempre più diffuso in Italia soprattutto tra start up e giovani aziende tecnologiche. Mettersi attorno a un tavolo, non guardando gli schermi dei computer o qualche serie tv, ma parlare e conoscersi. Questa abitudine, secondo una ricerca della Cornell University, è un formidabile di “collante sociale”. Il social eating aziendale migliora le performance dei dipendenti fino a far raddoppiare la cooperazione tra i membri del team, come nemmeno le strategie di team building più efficaci.

Social eating aziendale come business

A fronte di risultati così promettenti, c'è chi ha deciso di fare del social eating aziendale un business. Foorban è il primo food delivery italiano che propone una commistione virtuosa tra cibo e buone pratiche aziendali. Il pranzo si ordina via app ed è consegnato in 20 minuti dall’ordine. Funziona così: «Le aziende scelgono i nostri piatti come benefit per i dipendenti», spiega il Ceo e co-founder Stefano Cavaleri a Repubblica,  «e con alcune stiamo sperimentando pranzi settimanali per il team building. Da due mesi Foorban ha aperto il suo primo ristorante digitale a Milano all’interno del nuovo quartier generale di Amazon. Lo spazio allestito nella multinazionale è di circa 60 metri quadrati e ospita dei grandi frigoriferi a vista dove i dipendenti Amazon fanno il pick up dei piatti del giorno cucinati freschi dagli chef Foorban».