Gli 8 segreti della Digital Leadership

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La rivoluzione digitale in atto sta entrando in una fase matura, iniziando a coinvolgere anche aziende dal business e dalla cultura più tradizionali, modificando molti paradigmi consolidati e avviandosi a cambiare profondamente il mondo del lavoro. Una fase embrionale era già partita in occasione della prima ondata di inizio millennio, allora denominata new economy, in cui molti manager avevano deciso di “togliersi la cravatta” e abbandonare aziende blasonate per lanciarsi in una singolare riedizione della febbre dell’oro, dando vita a un proliferare di start up. Ma erano presto arrivati l’esplosione della bolla speculativa e gli attentati del 2001 a imporre a tutti un brusco stop e un veloce rientro nei ranghi. Poi sono arrivate realtà quali Google, Apple, Twitter, YouTube, Facebook, Amazon (ma anche la più nostrana Yoox) che, sviluppando modelli di business completamente digitali, oltre a cambiare in modo irreversibile il nostro modo di vivere hanno anche iniziato a rivoluzionare il modo di lavorare.

Queste aziende, infatti, cresciute sempre sotto la guida di un leader geniale e carismatico, inizialmente sono state una sorta di universo parallelo, senza reali punti di contatto con la business community tradizionale, ma molto rapidamente sono diventate vere e proprie multinazionali, che stanno cambiando “le regole del gioco” del mondo del lavoro sotto almeno due aspetti.

Il primo, dando una spettacolare quanto tangibile dimostrazione di come oggi, grazie alla tecnologia, una buona idea possa alterare molto rapidamente equilibri che apparivano immutabili, creando dal nulla business di dimensioni colossali in grado di modificare lo stile di vita di miliardi di persone. E questo conferisce un’enfasi eccezionale a un aspetto che le aziende più tradizionali avevano sempre guardato in modo più moderato e, paradossalmente, conservativo: la capacità di innovazione.

Il secondo, perché stanno generando e diffondendo una cultura del lavoro completamente diversa, nella quale i concetti tradizionali di gerarchia, ruoli, struttura organizzativa, di tempo e luogo di lavoro (se non addirittura il concetto stesso di lavoro), appaiono completamente rivisitati in base agli stessi paradigmi che hanno saputo generare modelli di business completamente innovativi.

In conseguenza di ciò si apre ora una nuova fase, che riguarda qualsiasi azienda indipendentemente dal settore di attività, per la quale si prospetta uno scenario in cui grandi opportunità e altrettanti rischi si fronteggiano; e insieme a ciò nasce la consapevolezza che se non sarà in grado di rilanciare la propria capacità di innovazione e cogliere le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale, per quanto possa essere consolidata e radicata la propria leadership, questa potrà essere seriamente messa in discussione. Si è quindi rapidamente innescato un fenomeno, trasversale a tutti i settori, di progressivo ripensamento in chiave digitale della propria mission, strategia e organizzazione a 360°.

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GESTIRE CON INTELLIGENZA

LA COESISTENZA DI RISORSE

DI DIVERSE GENERAZIONI

SARÀ DETERMINANTE

PER IL FUTURO DELLE AZIENDE

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Non c’è oggi un Ceo o un imprenditore che non abbia questo tra le priorità della propria agenda: la tipologia di prodotti e i servizi offerti, i canali distributivi utilizzati, il dialogo costante con i propri consumatori e gli stakeholder, la propria immagine e reputazione presso la società in cui si opera sono tutti ambiti che si apprestano a essere trasformati attraverso il digitale. Molte aziende hanno già iniziato a esplorare queste possibilità, inserendo figure dedicate reclutate sul mercato o designando risorse già operanti in azienda che avessero particolari competenze e sensibilità in materia.

Negli organigrammi aziendali iniziano ad apparire neologismi organizzativi quali Chief Digital Officer, Digital Strategist, Social Media Manager, E-commerce Director, Search Engine Optimizator, che rappresentano le prime avvisaglie di un fenomeno destinato ad allargarsi rapidamente a tutte le funzioni aziendali. Questo diverso profilo di leadership sarà sempre più diffuso nei prossimi anni di transizione, in cui le aziende dovranno quindi gestire con sensibilità e intelligenza la coesistenza di risorse appartenenti a generazioni con cultura e modelli manageriali molto diversi tra loro e il cui livello di integrazione e interazione efficace potrà determinarne il successo negli anni a venire.

Come sempre, non basta l’abito per fare il monaco, non è sufficiente coniare una job title in stile Silicon Valley per innescare un reale processo di cambiamento. Per poter cogliere in modo efficace le opportunità insite nell’era digitale è, infatti, necessario che il management esprima approcci, competenze e attitudini che, in parte, differiscono rispetto ai parametri tradizionali, e che delineano pertanto un nuovo modello di leadership che le aziende, la funzione Hr in primis, avranno il compito di ricercare e sviluppare. Vediamo quali:

1. PENSIERO 2.0

2. INNOVAZIONE & CREATIVITÀ

3. DECIDERE NELL'INCERTEZZA

4. IL DIRITTO-DOVERE DI SBAGLIARE

5. FLESSIBILITÀ & MULTITASKING

6. NETWORKING

7. DIFFONDERE LA CULTURA DIGITALE

8. APPRENDIMENTO CONTINUO

* Partner Eric Salmon & Partners