I giovani agricoltori sono in aumento. Ma che pena la burocrazia!

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Non è vero che quello da agricoltori non è un lavoro per giovani. Al contrario, sono sempre più numerosi gli under 35 che decidono di dedicarsi alla coltivazione dei campi. Perlomeno in Italia. Secondo Coldiretti, infatti, da questo punto di vista il nostro Paese vanta un primato a livello europeo: oggi sono oltre 56mila i giovani adulti alla guida di imprese agricole, con un aumento del 12% negli ultimi cinque anni. Peccato che, spesso, la burocrazia non sia dalla loro parte. Dal 2014 al 2019, infatti, quasi 39mila agricoltori con meno di 35 anni hanno presentato progetti imprenditoriali, ma il 55% delle domande è stato respinto a causa di errori di programmazione delle amministrazioni regionali. Non solo: fra le domande ammesse, poco più della metà, il 55%, è stato effettivamente finanziato. Chi aveva già investito, dunque, ora rischia di avere difficoltà. Il risultato? La perdita di un potenziale di mezzo miliardo all’anno di valore aggiunto che le giovani imprese avrebbero potuto sviluppare. La maggior parte delle domande è stata respinta al sud: la peggior performance è stata quella della Basilicata con il 78% delle domande respinte, seguita dalla Calabria con il 76% e dalla Puglia con il 75%. In Lombardia, invece, è stato bocciato solo il 13% delle domande.