Se i dipendenti non hanno chili di troppo la produttività migliora

Non sei al top della forma? Allora fai attenzione: a risentirne potrebbero essere non solo il tuo benessere, la tua salute e le tue relazioni sociali, ma anche il tuo posto di lavoro. Le aziende italiane, infatti, sembrano sempre più sensibili al peso e all’aspetto fisico dei propri dipendenti, tanto da invitare quelli un po’ cicciottelli a mettersi a dieta. Perlomeno alcune. Per esempio, la scorsa primavera un imprenditore di Vicenza ha sposato lo slogan “meno calorie, più produttività”, chiedendo a tutti i suoi 400 collaboratori di rivedere la propria alimentazione, in modo da poter raggiungere o conservare il peso forma. Ora, invece, a Forlì, in Romagna, quattro aziende hanno deciso di aderire al protocollo “Vitalità” proposto dal centro medico Medoc: si tratta, in pratica, di un percorso salute che aiuta i lavoratori che hanno qualche chilo di troppo (il 20% dei dipendenti delle quattro aziende soffre di obesità) a cambiare peso e stile di vita.

A Forlì tutti pensano alla produttività

Le imprese romagnole hanno deciso di aiutare concretamente i propri dipendenti: metà del costo del programma dimagrante (pari a circa 500 euro) è a loro carico, mentre l’altra metà viene pagata dalla persona. Dopotutto, si tratta di un impegno contenuto se si pensa che l’obiettivo è aumentare la produttività, oltre che il benessere dei propri lavoratori. Al momento, hanno scelto di intraprendere questo percorso circa 50 dipendenti: in un mese hanno perso in media sette chili a testa.