Cinque consigli per una startup di successo

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Quando si ha un'idea brillante, non bisogna avere paura di buttarsi nel mondo dell'imprenditoria e vederla diventare realtà. L'importante è procedere nel modo giusto. Toucan Toco, piattaforma specializzata nello storytelling dei dati per le aziende, ha stilato cinque consigli fondamentali per dare vita a una startup di successo. Cosa emerge? Per esempio che l'errore peggiore che si possa fare è, a sorpresa, puntare troppo sul fundraising. Ecco le cinque dritte da tenere presenti:

  1. Considerare la raccolta di finanziamenti come un mezzo, non un fine. 
    È importante sfruttarla come strumento di crescita, da utilizzare per aumentare il valore e la profittabilità e non per compensare il costo di strutture troppo grandi, per reclutare talenti super qualificati o per sostenere un business model inefficace. 
  2. Non ricorrere al fundraising per battere la concorrenza.
    Secondo uno studio di Kerry Jones su oltre 150 startup che sono fallite, tra quelle che hanno raccolto più di 10 milioni il 19% afferma di aver fallito a causa di una concorrenza troppo forte: è evidente che il loro business model fosse troppo simile ad altri già presenti sul mercato. Il fundraising non è quindi la chiave di differenziazione sul mercato, che si può invece ottenere con una costante innovazione. 
  3. Non fare il passo più lungo della gamba.
    Lo stesso studio ha anche evidenziato che il 30% delle startup non ha avuto successo a causa della mancanza di finanziamenti supplementari: è fondamentale non perdere mai di vista la situazione finanziaria della propria attività e affrontare investimenti realistici. 
  4. Dedicare tempo allo sviluppo del prodotto.
    Dedicarsi al fundraising può richiedere molto tempo, che non bisogna però sottrarre allo sviluppo della propria idea per non rischiare di rimanere con un prodotto non concorrenziale e non profittevole quando i finanziamenti si esauriscono. 
  5. Collaborare con gli investitori.
    Uno studio di CBinsights su 1.098 startup ha rivelato che meno della metà è riuscita a ottenere un secondo round di finanziamenti. Per non rischiare di essere acquisiti dopo il primo round e continuare quindi con profitto e soddisfazione la propria attività, gli startupper devono sapere collaborare a lungo termine con gli investitori, mettendo il luce e sviluppando il valore della propria idea.