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Auto a guida autonoma, intelligenza artificiale e nuove terapie genetiche: sono le tecnologie che trasformeranno maggiormente le nostre vite. Lo rivela “Italiani e tecnologia”, l’indagine di Intel dedicata alle innovazioni che miglioreranno le nostre abitudini nei prossimi 25 e 50 anni.
Dall’indagine, condotta da Nielsen su un campione di 1.400 italiani, emerge che la mobilità, la medicina, l’energia e l’agricoltura sono i campi in cui l’evoluzione tecnologica avrà un impatto maggiore, aiutandoci a superare alcune delle grandi sfide globali di oggi.

I benefici su ambiente e salute

Quali innovazioni modificheranno in modo più radicale le nostre vite? Secondo gli intervistati, l’energia rinnovabile è al primo posto con il 69% dei consensi, seguita dalla medicina genomica per eliminare malattie rare e cancro (67%) e dai trapianti di organi con tessuti artificiali (64%).

Sono quindi gli sviluppi in campo medico ed energetico quelli che avranno un impatto maggiore sul nostro benessere. Come sottolinea anche Nicola Procaccio, Contry Lead di Intel Italia, “la tecnologia avrà un ruolo centrale per risolvere le più grandi sfide del futuro, di questo siamo convinti. Oltre alle innovazioni nel settore dell’energia e della medicina, stiamo lavorando anche a tecnologie che daranno un importante contributo per migliorare la vita delle persone in settori come il trasporto, le smart-city, l’industria manifatturiera, ed altri”.

Tecnologie a favore del lavoro

La ricerca di Intel-Nielsen dedica ampio spazio alle tecnologie che nel prossimo futuro rivoluzioneranno maggiormente il mondo del lavoro e contribuiranno a rendere più snelli ed efficaci i processi decisionali e di analisi.

Il 57% degli intervistati crede che nei prossimi 25 anni il PC rimarrà lo strumento più utilizzato nel lavoro, seguito dal Cloud (55%), le tecnologie e connessioni 5G (52%), gli smartphone (51%) e l’intelligenza artificiale (50%).

Il PC, quindi, ci accompagnerà ancora nelle attività professionali del futuro, ma che tipo di computer avremo a disposizione? Secondo il 29% degli intervistati, i portatili di domani  saranno senza tastiera meccanica e interamente touch (29%), il 27% invece immagina PC più leggeri e sottili, ma ancora con uno schermo da 13 o 15 pollici. Più radicale invece la posizione del 22% degli intervistati, che preannuncia la diffusione del computing tascabile, ovvero di piccoli moduli, schede o penne in grado di trasformare qualsiasi schermo in un PC.

Nelle parole di Procaccio, “i PC del futuro evolveranno in modo da aiutare le persone a realizzare e creare in maniera più veloce, sicura ed efficiente, integrando anche connettività 5G e l’intelligenza artificiale. Le persone già oggi scelgono il PC come strumento fondamentale per lavorare e creare contenuti perché è ormai il dispositivo dove potersi concentrare, il luogo dove poter essere creativi al meglio”.