Vergini digitali: non hanno mai navigato nella loro vita in Internet Incredibile che esistano persone così al giorno d'oggi? Nient'affatto, anzi sono 22 milioni gli italiani "offline", cioè che non si sono mai connessi.

E per il Belpaese c'è il solito piazzamento agli ultimi posti della classifica Eurostat in compagnia di Grecia, Bulgaria e Romania con il 38,3% della popolazione che non è collegata alla Rete.

Si tratta ovviamente di anziani: solo il 17% dei nuclei di soli ultra 65enni ha un computer e più meno la stessa percentuali naviga da casa. Mentre le più tecnologiche in Italia sono le famiglie con almeno un figlio minorenne: l'87,1% ha un computer e quasi il 90% ha una connessione alla rete fissa.

DIGITAL DIVIDE. Nel 2014 si è ridotto il divario digitale tra le famiglie in cui il capofamiglia è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista e quelle in cui è un operaio: per il telefono cellulare abilitato da 23,5 a 16,1 punti percentuali, per l’accesso ad Internet da casa da 18,7 a 13,6 punti percentuali e per la disponibilità di una connessione a banda larga da 18,6 a 14,4 punti percentuali.

Al Centro-nord i possessori di personal computer e di accesso ad Internet da casa sono rispettivamente il 66% e il 66,6%, contro il 57,3% e il 58,3% delle famiglie del Mezzogiorno. Divario che si rispecchia nella banda larga: 56,4% contro 65,4% del Centro-nord.

DONNE PENALIZZATE. Rispetto allo scorso anno aumentano l'uso di Internet (+2,5%) e l'uso giornaliero del Web (+3,3%), ma il digital divide più netto resta quello di genere: usa il pc il 59,3% degli uomini, a fronte del 50,2% delle donne e naviga su Internet il 62,3% degli uomini contro il 52,7% delle donne.