I robot sono tra noi. E ci portano il pranzo. Just Eat, il servizio di trasporto di pasti a domicilio, ha investito su un progetto che impiega dei robot-fattorini a sei ruote che, su brevi distanze, sono in grado di recapitare il cibo ordinato a destinazione.

COME FUNZIONA. I robot “assunti” da Just Eat per sostituire i fattorini sono dotati di sensori e telecamere integrate che permettono loro di orientarsi per le vie del centro della capitale britannica, grazie alla guida umana da remoto, necessaria per localizzare l’indirizzo e monitorare gli spostamenti dell’automa. Al cliente che riceverà la visita del robot sarà sufficiente digitare un codice di sicurezza per poter impossessarsi del proprio pranzo.

RIVOLUZIONE NEI TRASPORTI. La novità è stata lanciata da Just Eat in collaborazione con Starship Technologies, società che fa capo agli ex fondatori di Skype , su modello di una sperimentazione cominciata a Tallin (Estonia). Just Eat , però, non è certo il primo servizio a capire l’utilità dei robot nel campo dei trasporti: esistono già molte aziende che hanno deciso di affidarsi agli automi per innovare il mondo delle consegne; Amazon , Facebook e Wallmart , ad esempio, sono tra i tanti ad aver scelto la strada dei droni; tuttavia, il trasporto su ruote appare ora come ora più affidabile e meno problematico dal punto di vista normativo.