A Barcellona tiene banco la realtà virtuale. A sfidare l’Oculus Gear di Samsung, che gode della benedizione di Mark Zuckerberg, arriverà il visore Vive, creato dalla taiwanese Htc e dalla californiana Valve, già disponibile a partire dal 29 febbraio.

COME FUNZIONA. Il visore Vive si contraddistingue rispetto ai concorrenti per la possibilità di muovere l’alter ego che vive nella realtà virtuale grazie ad unjoypad. Insieme al visore, infatti, il giocatore potrà utilizzare anche due controller dotati di sensori che si trasformeranno nelle sue mani all’interno dello spazio virtuale, dove ci si potrà muovere in libertà. L’area della realtà virtuale accessibile mediante Vive verrà definita a partire dalla conformazione e dalle dimensioni della stanza in cui esso viene utilizzato, adattandosi anche agli elementi di arredamento, grazie alla tecnologia Room Scale Exploration.

VIVE PHONE SERVICE. Vive è venduto con due giochi: Job Simulator: The 2050 Archives, dove si può vivere in un mondo futuristico dove i robot svolgono tutti i lavori prima occupati dagli umani; e Fantastic Contraption, che permette di costruire una macchina volante. Il tutto senza però perdere troppo il contatto con il mondo vero: Vive, infatti, permette di telefonare e visualizzare gli sms anche mentre si indossa il visore, grazie a Vive Phone Service; sistema questo che, puntando sull’ibridazione tra realtà materiale e virtuale, prospettiva promettente che emancipa le tecnologie della VR da applicazioni esclusivamente legate all’intrattenimento.

QUANTO COSTA. Il visore, che come detto sarà disponibile già a partire dalla fine di febbraio, resta comunque un oggetto di lusso: oltre a richiedere computer molto potenti in grado di garantire prestazioni decisamente elevate, il Vive ha un costo pari a 799 euro, comunque inferiore rispetto a quanto ci si aspettava. Il Gear di Samsung costa poco meno: 699 euro.