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Ricordate i chip inseriti sottopelle? Eravamo solo all’inizio. Tra esoscheletri sempre più performanti e biostampa di organi, in futuro il confine tra uomo e cyborg sarà ancora più sottile. E non ci dispiacerà affatto. Secondo un’indagine internazionale di Kaspersky, infatti, gli italiani sono la popolazione più propensa a considerare la human augmentation per potenziare il proprio corpo in modo permanente o temporaneo (ne è convinto l’81% della popolazione, rispetto a una media globale del 63%).

Se un tempo ricreare o migliorare le nostre capacità fisiche e mentali era un concetto fantascientifico, oggi si sta dimostrando sempre più vicino alla realtà visto che la tecnologia sta diventando una parte sempre più importante della nostra vita quotidiana. Alcune delle persone intervistate hanno addirittura espresso il desiderio di collegare lo smartphone al proprio corpo. Permangono tuttavia alcuni dubbi. Il 69% degli intervistati ha dichiarato di temere che questa possibilità venga limitata esclusivamente ai ricchi (69%), mentre quasi nove persone su dieci (88%) hanno dichiarato di temere che il corpo “potenziato” possa diventare bersaglio dei cyber criminali.