Il fondatore Roman Kirsch con la Country Manager italiana, Giovanna Avino

Ecommerce e fast fashion: il connubio di queste due tendenze è Lesara, la start up tedesca lanciata a Berlino nel novembre 2013 da tre giovani imprenditori che oggi sbarca in Italia con il sito Lesara.it. Giovane, dal sapore un po' "yuccie", gli Young Urban Creatives che dominano la scena delle grandi città del mondo, il sito è pensato proprio per la generazione iperconnessa e con la passione per prodotti ad alto pregio qualitativo meglio se no-brand.

Già attiva in sei Paesi dopo soli 18 mesi dalla sua fondazione – Germania, Lussemburgo, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e ora Italia - Lesara oggi conta un team di 80 persone ed è già stata nominata tra le “20 Hottests Start-ups in Europe”. In vendita sul portale ci sono oltre 25 mila oggetti a prezzi accessibli che hanno portato un fatturato milionario a due cifre nel solo primo anno d'esercizio. Merito anche del supporto di investitori internazionali come i fondatori di Zalando, Mangrove Capital (Lussemburgo) e Fundersguild (Usa).

Roman Kirsch, fondatore e Ceo di Lesara, si è già fatto le ossa nell’ambiente online. Nonostante i suoi 27 anni, già a 21 fondò la prima azienda, Casacanda, che riuscì a vendere dopo soli due anni per un milione di euro all’internazionale Fab.com. Sulle potenzialità di espansione del commercio online, Roman oggi dice: «L'Italia rappresenta una delle principali economie nazionali europee, ma offre all'ecommerce ancora un notevole potenziale di sviluppo: secondo le previsioni, la quota del fatturato totale delle transazioni commerciali salirà, entro il 2025, dall'attuale 3% al 20%. Per noi ha senso essere presenti adesso e fornire la nostra offerta in risposta alla crescente domanda».

Giovanna Avino, Country Manager Italia per Lesara, ne è consapevole: «Gli italiani non perdono mai le ultime tendenze in tema di moda e lifestyle, ma allo stesso tempo fanno grande attenzione al rapporto qualità-prezzo. Si tratta di un mercato che sembra fatto apposta per Lesara».

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