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My Friend Cayla, bambola messa al bando in Germania per il pericolo di registrazione dei minori

Il tuo robot di casa ti sta spiando. O potrebbe farlo, se in mano agli hacker. Se aveva fatto scalpore l'annuncio di iRobot di voler vendere i dati raccolti da Roomba , il robot aspirapolvere in grado di registrare i dati delle case che pulisce, questo potrebbe essere solo l'inizio di una nuova resa alla perdita di privacy. Più o meno consapevole. Perché insieme con la diffusione di piccoli automi in grado di aiutarci nelle faccende domestiche, e in attesa dell'arrivo sul mercato degli umanoidi che molte aziende stanno sviluppando, aumenterà il rischio di violazioni della nostra riservatezza. I robottini saranno infatti un obiettivo privilegiato per gli hacker che potranno trasformarli in insider all'interno delle abitazioni domestiche, registrando informazioni, audio e video. 

IL TUO ROBOT TI STA SPIANDO

A denunciare queste vulnerabilità sono stati gli hacker etici della società di cybersecurity IOActive, che hanno ammesso di aver violato i sistemi di sicurezza di alcuni robot di Universal, UBTech e Softbank. E' proprio questo il lavoro degli hacker etici: sfidare i sistemi di protezione dei sistemi per evidenziarne i punti deboli. 

«Il problema è che le persone continuano a considerare queste macchine come un divertimento, come giocattoli», è il j'accuse di Lucas Apa, di IOActive. «In realtà si tratta di computer sempre più complessi, dotati di braccia, di gambe e di ruote che stanno diventando sempre più grandi, più forti e più veloci». Come Pepper di Softbank, già utilizzato come guida nei musei. «Se un hacker gli ordinasse di muoversi a tutta velocità verso una persona, potrebbe romperle un osso dato che pesa 28 chili». Meno pericolosa, ma altrettanto grave potrebbe essere la violazione della privacy e il monitoraggio, in particolare, dei bambini. Proprio per questo, in Germania non è stata autorizzata la messa in commercio della bambola My Friend Cayla, in grado di ascoltare i minori e riprodurre le informazioni registrate. 

Dai giocattoli alla guerra: pochi giorni fa  Elon Musk e 115 altri leaderhanno avvisato il mondo sui pericoli dell'intelligenza artificiale e per fermare i robot killer, cioè le armi intelligenti definite «la terza rivoluzione in campo di guerra, capaci, però, di sviluppare conflitti di dimensioni ancora incomprensibili per l’uomo».