I tatuaggi del futuro? Una seconda pelle hi tech

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La prossima rivoluzione tecnologica? L’avvertiremo sulla nostra pelle. Basterà una leggera pressione sul dorso della mano per ascoltare un po’ di musica rilassante, sfiorare l’avambraccio per un po’ di zapping in televisione o appoggiare la mano sul cuore per metterci in contatto con la persona amata. Merito dei tatuaggi elettronici, la nuova frontiera della tecnologia indossabile.

No, non preoccupatevi: non ci sarà bisogno di sottoporsi a interventi invasivi con ago o laser. Stiamo parlando di inchiostro elettricamente conduttivo, componenti elettronici applicati su pellicole sottilissime, da attaccare sulla pelle con un po’ d’acqua e facilmente rimovibili. Un po’ come i tatuaggi con cui si gioca da bambini. Le più grandi aziende hi tech, ma anche le più importanti università al mondo sono al lavoro da anni su questi “dispositivi” cutanei dalle potenzialità infinite: è del 2012, ad esempio, il brevetto di Google per un tatuaggio- microfono da applicare al collo per impartire comandi vocali ai diversi dispositivi; più recenti sono i DuoSkin sviluppati da alcuni studenti del Mit Media Lab in collaborazione con Microsoft Research: piccole bande dorate facilmente realizzabili e applicabili ai più disparati utilizzi. Manca davvero poco perché i tatuaggi elettronici diventino la norma in campo medico per misurare i parametri vitali di una persona, ma potrebbero essere utilizzati anche come sensori su piante e animali.

Ma la vera rivoluzione è attesa da qui a pochi anni, ovvero quando i tatuaggi includeranno al loro interno le attuali batterie e cavi esterni necessari al loro utilizzo. Solo allora cambierà il nostro modo di vivere e “sentire” la tecnologia. Uomo e macchina saranno uniti come mai prima d’ora.

DuoSkin:Functional, stylish on-skin user interfaces from MIT Media Lab on Vimeo.