Huawei: “la guerra dei dazi non ci piegherà”

Consiglio direttivo di Huawei

Durante la conferenza stampa di presentazione del Mate 30 Pro, il primo smarthpone Huawei a non montare la suite completa della app di Google, il ceo dell’azienda, Richard Yu, non si è lascito sfuggire quasi nulla in merito all’impatto che la guerra dei dazi portata avanti da Trump sta avendo sulle imprese cinesi. Ma nell’incontro a porte chiuse con una decina di media statunitensi organizzato subito dopo si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Il numero uno di Huawei ha dichiarato di voler continuare a collaborare con le aziende statunitensi, e in particolare con Google, tanto da aver rimandato l’implementazione del sistema HarmonyOS, già a buon punto. Tuttavia, ha anche ammesso che se il divieto imposto dagli Usa impedirà questa collaborazione, allora Huawei andrà sempre più nella direzione di creare e utilizzare soluzioni proprie, come Huawei HMS e Huawei App Gallery. “Penso che questo divieto degli Stati Uniti abbia distrutto questo settore, lo ha spaccato ed è dannoso per le aziende statunitensi. Lo smartphone non ha alcuna relazione con l’infrastruttura di rete o la sicurezza del 5G. Quindi è davvero difficile capire perché gli Stati Uniti si stiano comportando in questo modo” ha detto.

Huawei punta sul mercato cinese

E se il bando imposto da Trump dovesse venire meno che cosa succederebbe al Mate 30 Pro e ai modelli che montano una versione ridotta di Android? Semplice: verrebbero adattati. Richard Yu ha assicurato, infatti, che basterebbe una sola notte per aggiungere i servizi Google. Ma, in ogni caso, Huawei non ha alcuna intenzione di mollare: se la situazione di tensione continuerà, l’azienda è pronta a dare battaglia, consapevole del fatto che le vendite al di fuori della Cina potrebbero diminuire ma forte della convinzione che il mercato interno crescerà. “Dopo maggio, con il bando, le nostre vendite al dettaglio sono diminuite, ma ora si stanno riprendendo rapidamente, già lo vediamo nel terzo trimestre. Credo che potremo vedere più di 20 milioni di unità del Mate 30 e che questa serie sarà un grande successo, credo. Alcuni consumatori adorano i nostri prodotti anche senza le app di Google e la domanda del mercato cinese sarà enorme” ha spiegato ancora Richard Yu. Che ha anche aggiunto di essere convinto che prima o poi la guerra dei dazi finirà perché sta facendo troppi danni, a tutti.