Sundar Pichai

Sundar Pichai © Getty Images

Android M, Google Maps offline, Google Photos, Android Pay e Project Brillo. Tenete bene a mente questi nomi, perché a breve potrebbero cambiare il vostro rapporto con la tecnologia. Quelli che avete appena letto sono le ultime novità presentate alla Google I/O 2015, la giornata che l’azienda di Mountain View dedicata agli sviluppatori del proprio sistema operativo Android. Un Os che, come sottolineato al Moscone Center di San Francisco da Sundar Pichai, vice presidente di Google e responsabile della maggior parte dei prodotti dell’azienda, è presente in ben 8 smartphone venduti su 10 e che si prepara ad ampliare ulteriormente il suo raggio grazie alle automobili (35 produttori già al lavoro), agli elettrodomestici e a una versione dedicata appositamente per i Paesi in via di sviluppo. Ecco, in dettaglio, alcune delle novità presentate alla Google I/O 2015:

Google Photos. È una delle novità più interessanti – e già disponibile – per gli amanti delle fotografie, che da oggi potranno essere archiviate su cloud in uno spazio illimitato gratuito. Non sono ancora noti i dettagli, ma il servizio dovrebbe essere disponibile anche per i possessori di iPhone e iPad oltre che su Android e sul Web. Ogni foto include il geotag e la data degli scatti per facilitarne la ricerca in archivio. Per maggior informazioni, vai al sito.  

Android Pay. Un servizio realizzato per spingere i pagamenti via smartphone attraverso la tecnologia Nfc, grazie alla quale è possibile effettuare una transazione semplicemente avvicinando il dispositivo al lettore. Il servizio è attivabile con carte di credito Visa, Mastercard, American Express e Discover; sono già stati stretti accordi con catene commerciali come Hotels.com, Groupon, Expedia, Coca Cola e Game Stop.

Google Maps offline. Le mappe di Google possono già essere scaricate e consultate in modalità offline con i vostri dispositivi, ma entro fine anno i principali servizi di Google Maps – come la guida vocale – saranno utilizzabili anche senza la connessione alla rete Internet.

Project Brillo. È il nome del progetto che permetterà agli sviluppatori e produttori di creare dispositivi connessi fra loro. Sono le basi della smart home secondo Google, che nascerà su una piattaforma derivata di Android. Un esempio? Attraverso una applicazione di ricette il vostro telefono potrà interagire con il forno e inviare istruzioni di cottura.

Android M. Il sistema operativo di nuova generazione, l’erede di Lollipop. Non si conosce ancora quale sarà il nome definitivo (Muffin? Milkshake?) ma gli sviluppatori potranno già iniziare a lavorarci. Punto di forza di Android M sarà il servizio Android Pay e un miglioramento nelle prestazioni e nell’utilizzo della batteria. Android M supporterà questo anche una nuova generazione di porte Usb, per ricariche più veloci della batteria (le stesse adottate da Apple per il nuovo MacBook).