FlexPai, il primo smartphone pieghevole e flessibile

Si chiama FlexPai il primo, rivoluzionario, smartphone flessibile. Presentato ufficialmente a fine ottobre, è ora già disponibile in commercio nella sua primissima versione. L’azienda produttrice è la quasi compagnia californiana Royole Corporation, che ha battuto sul tempo aziende ben più note sul mercato. L’innovativo device presenta una caratteristica per ora unica al mondo: è pieghevole. Aperto, vanta un display da 7,8 pollici, ma una volta ripiegato gli schermi si moltiplicano: uno sul fronte, uno sul retro e uno sul dorso, più piccoli ma separati. Piegandolo a 45 gradi si può guardare un video su un tavolo senza aver bisogno di un appoggio esterno, mentre piegandolo a 180 gradi si ha a disposizione uno split screen desktop, ossia “due schermi in uno”: su ciascuno si possono svolgere operazioni diverse, per esempio leggere un quotidiano da una parte e chattare dall’altra. 

Le caratteristiche tecniche di FlexPai 

Il display di FlexPai è un pannello Amoled, con una risoluzione totale di 1920 x 1440 pixel nella modalità “expanded”. La risoluzione del display frontale è, invece, di 810 x 1440 pixel e la modalità di visione è 16:9. Il display posteriore ha una risoluzione di 720 x 1440 pixel e una modalità di visione di 18:9, simile a quella della maggior parte degli smartphone di ultima generazione. Infine, il terzo piccolo display laterale ha risoluzione di 390 x 1440 pixel.
Il Royole FlexPai è equipaggiato con un processore di nuovissima generazione, lo Snapdragon 8150, un octa-core fino a 2,8 GHz, e vanta un modulo a doppia fotocamera per scattare foto e girare video fino alla risoluzione del 4K. La batteria è invece da 3,800 mAh, che dovrebbe garantire una buona autonomia.  
È disponibile in diversi tagli di memoria: la versione base ha 6 GB di memoria RAM e uno spazio di archiviazione interno pari a 128 GB. Le altre due versioni sono da 8/256 GB e 8/512 GB.

 

FlexPai non è per tutte le tasche

FlexPai è già in vendita. Tuttavia, non si tratta del modello definitivo, bensì di un prototipo che subirà migliorie nei prossimi mesi, fino alla commercializzazione della versione standard finale, che dovrebbe iniziare a dicembre. Al momento, infatti, presenta ancora alcuni grossi limiti. Il principale è che da chiuso è spesso 15,2 millimetri, più del doppio di uno smartphone normale: non è dunque il massimo della comodità. Il prezzo? Sicuramente non è per tutte le tasche: il modello definitivo dovrebbe costare fra i 1.400 e i 1.650 euro. I modelli equivalenti di Samsung e Huawei dovrebbero giungere sul mercato solo nei primi mesi del 2019.