Nell’era dell’informazione e della mobilità sempre e comunque accessibili le prestazioni tecnologiche dei computer portatili sono, oramai, date per scontate. Posto che non sono più la sicurezza dei dati, la durata della batteria o la rapidità di calcolo, o ancora la qualità grafica del display i tratti differenzianti dell’offerta dei produttori, oggi i grandi marchi dell’informatica si danno battaglia con squadre e con righelli. Non è solo una questione di design: certo, l’estetica riveste un ruolo non secondario tra i fattori di scelta di un notebook, però sono soprattutto le dimensioni, il peso e le funzionalità delle singole macchine ad attrarre i diversi tipi di utenti. Ciascuno secondo le sue esigenze.
E i desktop? Merce sempre più rara: se non sono già un ricordo, probabilmente lo saranno presto. È il mercato a dirlo. Il 2009 si annuncia in generale come l’annus horribilis dell’informatica. Stando ai dati forniti dalla società di ricerca Gartner, infatti, le vendite del comparto dei Pc caleranno dell’11,9% rispetto al 2008, quando sono state consegnate a livello mondiale circa 257 milioni di unità, tra case e notebook. Ma scendendo nel particolare emerge una tendenza evidente per l’anno in corso, confermata anche dalle richieste di questi primi mesi. Lo spirito del tempo, che esige la portabilità non a discapito delle prestazioni, si manifesta attraverso una proiezione assai favorevole per le vendite dei laptop, che dovrebbero conoscere una crescita del 9%, in controtendenza con il mercato nel suo complesso. Dunque il futuro (ma sarebbe meglio dire il presente) è portatile. Rimane solo da capire qual è il prodotto più adatto alle vostre esigenze, quale meglio aiuta a risolvere i piccoli e i grandi problemi della giornata lavorativa, ovunque vi troviate. E quale, perché no, si intona meglio al vostro modo di essere.