Rockstar e Take 2 hanno confermato ufficialmente l’arrivo di Grand Theft Auto 5, quinto capitolo del videogioco dedicato ad un pubblico adulto (PEGI 18+) più venduto di tutti i tempi. La serie, nata nel 1997 ma esplosa definitivamente nel 2001 - con il capitolo GTA 3 per la console PlayStation 2 - ha veduto più di 120 milioni di copie e, negli anni, ha dato vita ad una serie infinita di controversie.

Molte delle paure di genitori e associazioni di consumatori riguardano i contenuti estremamente violenti del gioco - in cui si impersonano criminali e si uccidono poliziotti e civili innocenti – resi ancora più rilevanti a livello mediatico dall’incredibile successo commerciale di ogni recente capitolo della serie, grazie ad un livello qualitativo senza pari dell’esperienza videoludica. GTA 4, l’episodio più venduto ad oggi (22 milioni di copie) era infatti caratterizzato da una trama realistica e cruenta, in grado di far impallidire i migliori sceneggiatori hollywoodiani di film sui gangster, unita ad un elemento di realismo che metteva il giocatore nei panni di un immigrato slavo in una New York ricostruita in maniera eccellente.

Uno degli scandali più eclatanti legati alla serie GTA, ha riguardato i contenuti sessuali del capitolo GTA San Andreas: grazie ad una particolare modifica era possibile sbloccare scene realistiche di sesso nella verisone PC. Il ritiro delle copie è costato al publisher del gioco, Take 2 (casa madre di Rockstar, che lo sviluppa), moltissimi soldi ma nulla rispetto a quello che è il potenziale economico e finanziario di questa franchise. Basti pensare che al momento non si sa nulla della trama o dell’ambientazione (verranno svelate con un video il prossimo 2 novembre) eppure la sola conferma ufficiale del prossimo arrivo del quinto capitolo ha immediatamente fatto schizzare le azioni di Take 2 a +6%. Una cosa è certa: in un modo o nell’altro, neanche GTA 5 passerà inosservato.