Wind Tre: Veon cede il 50% alla cinese Ck Hutchison per 2,45 mld

Wind Tre diventa cinese a tutti gli effetti. La conglomerata di Hong Kong Ck Hutchison, infatti, ha comprato il 50% del terzo gruppo italiano di telefonia non ancora in suo possesso. A meno di due anni dalla nascita dell’operatore che punta tutto sulle tariffe basse, dunque, si scioglie l’alleanza che ha portato alla sua creazione. Wind Tre era nata a fine 2016 dalla joint-venture paritetica creata da CK Hutchison e dalla russa VimpelCom (oggi Veon) e dalla fusione delle due società operative H3G (“3”) e Wind Telecomunicazioni (Wind). Oggi, il gruppo di Hong Kong ha liquidato l’ex socio Veon (ex VimpelCom), sembra con una cifra pari a 2,45 miliardi di euro. L’intera operazione dovrebbe completarsi entro il terzo trimestre 2018, a patto che le autorità per la concorrenza italiana ed europea diano il via libera. “Siamo contenti di essere i soli proprietari di Wind Tre, perché ci fornisce la più forte piattaforma possibile per aumentare il valore a favore dei nostri azionisti. CK Hutchison, avendo raggiunto l’avanguardia tecnologica mobile e ottenuto la leadership in Italia per più di 15 anni, continuerà a investire nel futuro digitale dell’Italia, dando beneficio ai consumatori e alle imprese del paese” ha dichiarato la società cinese.

La mossa di Wind Tre non sorprende

Una mossa di Wind Tre, del resto, era attesa. Dopo la discesa in campo dei francesi di Iliad, con le loro tariffe shock, infatti, le cose per l’operatore italiano, il cui punto di forza è sempre stato proprio il prezzo, si stavano facendo difficili. Oltretutto, il gruppo è molto indebitato, per cui a breve avrebbe dovuto rifinanziare le sue passività. L’idea di riportare l’azienda sotto un’unica proprietà, così da prendere decisioni più rapide e fare scelte strategiche senza scendere a compromessi con altri, dunque, non appare così sorprendente.