Netflix cresce, ma non abbastanza

© Netflix

Netflix cresce ancora, ma non abbastanza. Nel secondo trimestre 2019, la piattaforma svod ha registrato 2,7 milioni di abbonati in più, meno dei 5,5 registrati nel secondo trimestre del 2018 e dei 5 previsti.

Negli Usa gli abbonati paganti ammontano a 60,1 milioni (60,23 milioni nel trimestre precedente), con l’obiettivo di raggiungere quota 60,9 nel prossimo trimestre. I ricavi streaming Usa valgono 2,299 miliardi. Flat anche i trial gratuiti: 1,56 milioni nel primo trimestre e 1,58 in quello in esame.
A livello internazionale, gli abbonati si attestano a quota 91,46 milioni per 2,54 miliardi di ricavi complessivi. Nel precedente trimestre gli abbonati ammontavano a 88,63 milioni, mentre la previsione per il terzo trimestre è di 97,66 milioni. Si assiste inoltre a una flessione delle prove gratuite: da 5 milioni del trimestre precedente a 4,48 milioni. I ricavi sono cresciuti del 26%, il reddito operativo del 53% sull’anno.

Gli abbonati globali si attestano a quota 151,56 milioni (124,35 milioni nel 2018) e dovrebbero raggiugere i 158,56 milioni nel trimestre successivo. Aumenta l’Arpu (+3%), molto probabilmente grazie all’incremento dei prezzi. I ricavi toccano quota 4,92 miliardi di dollari, con l’obiettivo di raggiungere quota 5,2 miliardi nel prossimo. Invece, i ricavi afferenti agli streaming globali sono a quota 151,5 milioni (124,35 milioni nel 2018) e dovrebbero raggiugere i 158,56 milioni nel trimestre successivo. Il mancato raggiungimento dei target non è dovuto, secondo il gruppo, alla concorrenza, ma probabilmente alla crescita registrata nel trimestre precedente.

Sul fronte contenuti, il ritiro dal catalogo di contenuti Disney consentirà di investire maggiori budget sui contenuti originali: «Da quello che abbiamo visto finora, quando ritiriamo dal catalogo contenuti forti (come quelli di Starz e Epiz, Sony o Disney) i nostri abbonati si godono altri grandi contenuti». Secca smentita, infine, sul fronte pubblicità: «Come Hbo siamo senza pubblicità. Questo rimane una parte fondamentale del nostro brand; quando leggete di speculazioni sul fatto che stiamo valutando la vendita di adv, si tratta di un falso».