Made in Italy: auto e moda regine del lusso sui social

Una monoposto Ferrari, eccellenza italiana tra le più attive sui social network. Nel 2014 la Casa di Maranello invitò gli utenti a dare un nome alla vettura che avrebbe partecipato al mondiale di Formula 1

A guidare le conversazioni sono soprattutto i brand del fashion e dell’automotive, ma a conquistare il cuore degli utenti sono i post dei marchi del settore food, ospitalità e nautica. Sono questi i primi risultati del Social Luxury Index, nuovo osservatorio costituito da Altagamma e Accenture con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per misurare l’andamento delle strategie social dei brand sotto vari punti di vista: presenza geografica, share of voice, sentiment delle conversazioni, coinvolgimento delle persone e di eventuali ambassador .

Il rapporto ha preso in esame le conversazioni spontanee inerenti al Luxury - Made in Italy sui canali social – oltre centro brand analizzati, i primi dieci social network in nove differenti lingue – per un intero anno: un mondo, quello dei social, a cui le eccellenze italiane si affacciano con gradi diversi di maturità 

Tra le principali evidenze dell’analisi è emersa la maturità con cui Fashion e Automotive guidano le conversazioni: con una presenza diffusa nei Paesi oggetto dell’indagine, nelle varie lingue e sui molteplici canali social, questi due settori sono in grado di raggiungere la propria audience sui social, di fatto essendo protagonisti del 90% delle discussioni analizzate. Come accennato, a guadagnare il cuore dei loro “commentatori” sono soprattutto Food, Ospitalità e Nautica, categorie che, seppur meno presenti, ottengono il favore degli utenti, che esprimono commenti prevalentemente positivi.

La capacità di creare sinergie tra brand di settori diversi si conferma anche sui social come una carta vincente per ottenere engagement: eventi e collaborazioni trasversali e innovative possono avere un notevole impatto online. La Settimana della Moda di Milano o la Design Week solo per citare due esempi offrono sempre più spesso l’occasione per contaminazioni virtuose sui social, amplificate dalla partecipazione di artisti, influencer, brand ambassador.

L’analisi mette inoltre in evidenza delle opportunità di crescita nei social market emergenti dell’Asia e del Pacifico. Russia e Cina ad esempio rappresentano circa il 30% del mercato globale del lusso, sui canali social di queste aree geografiche sono presenti oltre 1 miliardo e mezzo di utenti, attivi su piattaforme locali come VK, WeChat e Sina Weibo, all’interno delle quali possiamo però osservare un presidio ancora basso del lusso Made in Italy, che si attesta attorno al 28%. Esistono dunque ampi spazi di crescita. I brand che sapranno migliorare rapidamente le loro strategie social in questi spazi guadagneranno un vantaggio competitivo notevole.