Twitter rompe un tabù e apre alle campagne pubblicitarie mirate. Dopo gli enormi profitti di Google, che già da tempo pubblica annunci in base alle chiavi di ricerca di ogni singola persona, e di Facebook, che ormai da tempo offre alle aziende campagne di marketing mirate alle preferenze dei suoi 950 milioni di utenti, anche il social network dei post da 140 caratteri annuncia la possibilità di pubblicare annunci ‘targettizzati’ in base agli interessi dei suoi 140 milioni di utenti attivi. Fino a oggi, infatti, la società permetteva alle aziende di inviare pubblicità solo ai propri 'followers'.
Valutato più di 8 miliardi di dollari, ma con stime di fatturato 2011 inferiori ai 300 milioni di dollari, Twitter ha puntato molto sulle sue capacità di attrarre investimenti pubblicitari. La strategia del social network guidata dal ceo Dick Costolo sarà quella di passare al setaccio i 400 milioni di messaggi inviati tutti i giorni, creare 350 argomenti di preferenza e metterli a disposizione degli inserzionisti. In questo modo, ad esempio, i rivenditori di abbigliamento sportivo potranno inviare promozioni ai fanatici di calcio, o le case cinematografiche potrebbero inviare tweet promozionali diretti ai fan di Hollywood.

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