Marketing: il 94% dei manager italiani ha cambiato strategia digitale

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Per la grande maggioranza dei professionisti del settore marketing, gli accadimenti del 2020 e del 2021 hanno cambiato quasi ogni aspetto dei progetti di business. Dai canali (in gran parte digitali) usati per coinvolgere i clienti, ai flussi di lavoro interni, ben poco è rimasto come era prima della pandemia. Il cambiamento sembra però aver portato novità di grande impatto positivo: il 77% dei marketer a livello globale ritiene che il proprio lavoro abbia maggiore valore rispetto a un anno fa e il 66% prevede una crescita dei ricavi della propria azienda nei prossimi 12-18 mesi. È quanto emerge dalla settima edizione del report State of Marketing , l’annuale ricerca condotta a livello globale da Salesforce su un campione di oltre 8.200 leader del settore marketing in 37 Paesi e sei continenti, di cui 300 in Italia.

 Priorità e sfide per i marketer in Italia

Condividere una visione unificata dei dati dei clienti tra le diverse business unit, migliorare il Roi del marketing, interagire con i clienti in tempo reale e innovare sono tra le priorità principali per i marketer italiani. Tra le sfide resta però al numero uno l'innovazione e il 77% dei marketer italiani concorda che le aspettative dei clienti siano oggi più difficili da soddisfare rispetto a un anno fa.
 
 Per adattarsi a questo importante cambio di passo, i leader del settore in Italia si stanno appoggiando alle trasformazioni digitali che avevano già avviato prima della pandemia. Infatti, il 94% dei marketer italiani afferma che la pandemia abbia cambiato la loro strategia di coinvolgimento digitale e il 90% sostiene di aver cambiato e riadattato il mix di canali da utilizzare per i propri progetti di marketing.
 
 I dati italiani del report mettono in luce quattro nuove tendenze:

  • Man mano che i clienti passano al digitale, la richiesta di fare marketing aumenta. I marketer di tutto il mondo stanno accelerando il percorso di trasformazione digitale delle proprie aziende. Non a caso gli annunci digitali sono il canale di marketing che ha guadagnato di più in Italia durante la pandemia.
  • La collaborazione tra le diverse business unit guida la crescita del mercato. Con l’abbandono degli uffici e delle sedi di lavoro fisiche, la forza lavoro sta rivalutando non solo il modo cui coinvolgere i clienti, ma anche i propri colleghi. Con la pandemia e il boom del lavoro da remoto, il 78% dei dipartimenti marketing in Italia sta adottando nuove tecnologie di collaborazione interna a causa del lavoro a distanza.
  • Il marketing ruota tutto intorno ai dati. La gestione dei dati sta diventando più complessa man mano che le fonti si moltiplicano. I marketer italiani prevedono un aumento del 40% del numero di fonti di dati a cui fare riferimento tra il 2021 e il 2022.
  • Metriche e KPI continuano a evolversi. Man mano che il loro lavoro diventa più strategico e prezioso per l’azienda in generale, i professionisti del marketing stanno rivalutando i parametri per valutare le proprie performance in maniera più puntuale e aggiornata. Il 78% delle organizzazioni di marketing in Italia ha modificato o ridefinito le metriche a causa della pandemia.