Mercato degli investimenti pubblicitari a +1,4% nei primi 10 mesi del 2015, ma solo se si prendono in considerazione le campagne attivate sui motori di ricerca e i social network. Sulla base del perimetro attualmente rilevato da Nielsen, invece, il mercato tra gennaio e ottobre è in calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2014: al 31 ottobre sono stati investiti circa 5,071 miliardi di euro in Italia contro i 5,014 dello scorso anno.

CHI SALE, CHI SCENDE. Relativamente ai singoli mezzi, Nielsen evidenza la crescita degli investimenti sul mezzo Tv: +6,7% a ottobre, che porta il periodo cumulato a -0,7% e conferma questa inversione di tendenza anche per gli ultimi due mesi del 2015. Segno meno per i quotidiani, che registrano un mese di ottobre a -2,3% e chiudono i 10 mesi a -6,7%, così come i periodici, in perdita del 4% per questo stesso periodo.
Il mezzo radio continua a distinguersi con un andamento molto positivo: +9,4% a ottobre e +10% nel periodo consolidato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, si stabilizza a ottobre (-0,1%), assestando il decremento al -1,2% sui 10 mesi del 2015. Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata, il digitale crescerebbe del 9% per il periodo gennaio – ottobre 2015.
Continua l’andamento negativo della raccolta per il cinema e per il direct mail, rispettivamente in calo del 7,2% e del 6,1%. Continua l’ottimo momento dell’intero mondo dell’out of home che chiude in terreno positivo a gennaio - ottobre: outdoor a +3,1%, transit a +19,4% e out of home TV a +10,7%.

 

I SETTORI, CHI INVESTE DI PIÙ. Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto di circa 119 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nei 10 mesi del 2015: alla crescita di alimentari (+5,7%, circa 37 milioni) e farmaceutici (+4,7%, circa 11,6 milioni), si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (-5,9%, circa 15,5 milioni), automotive (-1,3%, circa 6,5 milioni) e telecomunicazioni (-7,9%, circa 23,1 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+23%), enti/istituzioni (+9,7%), gestione casa (+8%) e bevande/alcolici (+7,4%).