Nozze Ferragni-Fedez: generato un indotto da 36 milioni di dollari

Post dal profilo Instagram di Chiara Ferragni

Non si spegne l’eco mediatico del matrimonio più social dell’anno, quello fra Chiara Ferragni e Fedez (Federico Leonardo Lucia). L’evento che ha tenuti incollati migliaia di fan a Instagram e Facebook non è stato solo la celebrazione di una favola, ma anche un vero e proprio business con un indotto da record. La conferma arriva da Launchmetrics, una società di monitoraggio e analisi dei dati web che ha creato un algoritmo, il Media impact value o Miv, in grado di calcolare il valore economico della viralità (intesa come la diffusione di contenuti tra le varie piattaforme e le interazioni tra i vari utenti). Ebbene, quello che è stato ribattezzato come TheFerragnez, grazie alla cifra impressionante di 67 milioni di interazioni, avrebbe creato un Media impact value di 36 milioni di dollari. Insomma, fra post sponsorizzati dei due sposi e articoli delle testate online che, raccontando le nozze, indirettamente hanno dato visibilità anche a tutti i brand associati, le aziende sponsor avrebbero rimpinguato le loro casse.

Chiara Ferragni: una macchina da soldi 

In effetti, la blogger più famosa del mondo della moda ha costruito il suo impero in stretta collaborazione coi suoi marchi preferiti, di cui ha sempre fatto sfoggio nelle sue apparizioni online. E in occasione del matrimonio da sogno non ha certo fatto eccezione. Anzi, ha dato massima visibilità alle aziende che l’hanno aiutata a costruire la sua fiaba d’amore. A cominciare da Dior, la casa scelta per il suo abito nuziale. Secondo i calcoli di Launchmetrics, questa mossa ha comportato per l’azienda un guadagno di 5,2 milioni di dollari grazie anche ai “post che Chiara ha dedicato al brand, che hanno ottenuto 1,6 milioni di dollari in termini di Miv, il 31% del Miv totale di Dior”. Anche Prada, il marchio scelto dalla Ferragni per il proprio vestito della cena prenuziale, ha di che gioire: lo sfoggio della mise sul web è valso alla maison 1,8 milioni di Media Impact Value. Un’altra sponsorizzazione di lusso è quella di Lancome, i cui prodotti sono stati utilizzati per truccare la sposa: in questo caso, il Miv sarebbe pari a 700 mila dollari. Non è andata male nemmeno ad Alberta Ferretti, che ha creato i vestiti delle damigelle d’onore e della mamma di Chiara: sebbene la Ferragni non abbia dedicato esplicitamente alcun nessun messaggio alla stilista, la scelta avrebbe comunque portato all’azienda un ritorno di 333 mila dollari in termini di Miv.