Cosa accomuna Google, Ikea, Barilla, Fiat e Coop? L’essere dei brand molto apprezzati, anzi i più amati dagli Italiani. Lo sostiene “Meaningful Brands” di Havas Media, la ricerca che misura l’impatto dei marchi sui consumatori, per la prima volta è stata realizzata anche in Italia. Nel nostro paese l’indagine ha coinvolto 40 brand e 5.500 consumatori chiamati a valutare in quale entità i marchi «sono stati in grado di costruire un rapporto sincero e duraturo che migliori la loro vita». Due gli indici utilizzati: il Brand Sustainable Futures Quotient e il livello di “benessere” personale. Il primo ha misurato il contributo che i brand danno alla società e all’ambiente, valutandoli in base alle performance su vari fronti (ambiente, comunità, luogo di lavoro, economico, governance) e a quanto questi influiscano sull’apprezzamento del rispettivo prodotto. Il secondo invece ha valutato l’influenza su 7 ambiti della vita personale: fisico (prodotti più salutari), emotivo (beni che rendono felici), economico, intellettuale, organizzativo, sociale e naturale.

La ricerca ha inoltre evidenziato come gli italiani siano tra coloro che, a livello mondiale, nutrono le più forti aspettative verso i brand: ben il 92% si aspetta infatti aziende comportamenti responsabili e chiede a loro, prima che alle istituzioni, di dimostrare un impegno credibile nel risolvere le grandi sfide sociali e ambientali. Al contempo, gli italiani sono tra i più scettici d’Europa nel ritenere che le grandi imprese si stiano dimostrando responsabili: infatti il 64% è convinto che l’atteggiamento responsabile dei brand sia solo un’operazione d’immagine. Quando però i brand riescono a superare questa diffidenza, conquistano grande fiducia: in Italia, il 91% degli intervistati, tra prodotti simili, è pronto a scegliere quello realizzato in una logica di sostenibilità e il 61% è disponibile a riconoscere e pagare un prezzo premium per l’attenzione dimostrata dal brand verso l’ambiente, la società e le aspettative dei clienti.