Michela Parisi, in arte Mikeligna © Dario Altamura-Crossfingers Studio

«Beauty is power», recitava, ai primi del ‘900, lo slogan di una delle prime campagne pubblicitarie di Helena Rubinstein, fondatrice dell’omonima maison d’alta cosmesi di fama internazionale. Un claim che potrebbe essere rispolverato e riattualizzato ai nostri giorni, non solo per un settore industriale che ha saputo resistere alla crisi degli ultimi anni, ma anche, e soprattutto, per la forte spinta impressa al comparto dallo sviluppo del Web 2.0.
Blog dedicati, videotutorial seguitissimi, recensioni sui social network lette, commentate e condivise da migliaia di utenti – dai post su Facebook ai cinguettii su Twitter – oltre a gettonati contest interattivi hanno contribuito a far tenere dritta la barra al mondo del beauty, che è stato così reinterpretato dallo scenario digitale e dalle opportunità da esso offerte. Qualche numero, giusto per sottolineare la portata innovativa del fenomeno: ogni mese si contano, a livello mondiale, oltre 700 milioni di visualizzazioni inerenti al beauty, con un’impennata del 133% rispetto al 2010 (report Pixability 2014); complessivamente sono quasi 15 miliardi le view dei filmati a tema caricati su YouTube, di cui ben dieci focalizzati sul make up. E, udite udite, il 97% di contributi audiovisivi e conversazioni ruota attorno alle più quotate vlogger (videoblogger), che sempre di più dettano legge in fatto di tendenze per quanto riguarda creme viso, trucchi e smalti.
Se avete ancora qualche perplessità, vi sarà utile sapere che, quando star del calibro di Keira Knightley, Rihanna e Jennifer Lopez hanno sfoggiato, su prestigiosi red carpet e party esclusivi, i loro sguardi impreziositi dal color marsala – eletta nuance dell’anno da Pantone, “Bibbia cromatica” mondiale – tutte le più famose beauty guru della Rete ne stavano parlando da mesi.

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QUANDO LE STAR HANNO SFOGGIATO
SUL RED CARPET IL COLOR MARSALA,
LE BLOGGER NE PARLAVANO GIÀ DA MESI

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E agli occhi più attenti non sarà certo sfuggita la bizzarra nail art comparsa sulle unghie di Brad Pitt in occasione di un festival cinematografico californiano... Ebbene, decisamente prima di questo episodio, on line giravano, già da tempo, tutorial dedicati alla manicure al maschile, e altri che mostravano come ottenere analoghe fantasie decorative con pochi e semplici passaggi.

«La beauty blogger è una persona che i follower sentono vicina: non è una testimonial pubblicitaria né una conduttrice di programmi televisivi, è più simile a un’amica, che non teme di farsi vedere acqua e sapone, anche con i propri difetti. Io mi butto davanti all’obiettivo della Webcam così come sono, e chi mi segue apprezza la mia spontaneità». A parlare è Daniela Cremona, alias Miss Creamy Creamy, 24 anni, una delle beauty youtuber italiane più conosciute e popolari. Il suo canale, lanciato nel 2010 con l’intento dichiarato di essere un esperimento amatoriale, oggi conta quasi 88 mila iscritti e 11 milioni e 500 mila visualizzazioni. Nel frattempo, grazie alla visibilità ottenuta in Rete, la giovane è riuscita a essere indipendente economicamente dalla propria famiglia, tanto da potersi permettere studi specialistici da Communication Designer, che sta proseguendo brillantemente, portando avanti le due attività in modo parallelo e complementare: le conoscenze dell’una, spiega, l’hanno aiutata a perfezionare quelle dell’altra sfera e viceversa. Inoltre Miss Creamy Creamy, che in questi anni ha frequentato specifici corsi di trucco e sogna di entrare in un’accademia qualificata, ha al suo attivo importanti partnership con brand conosciuti come Deborah Milano, Lancômee Neve Cosmetics. «Una delle più recenti collaborazioni è quella per la campagna #sephoraeyes per Sephora Italia: si tratta di alcuni incontri in giro per l’Italia per conoscere i fan negli store di questo colosso della profumeria», commenta Cremona; un’occasione, dunque, per entrare in contatto con realtà di business serie e strutturate e rafforzare e ampliare il proprio network di contatti online e offline.

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DAI LORO POST IL GRANDE
PUBBLICO HA APPRESO
COME USARE PRODOTTI
E ACCESSORI PROFESSIONALI

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Metterci la faccia, diventare testimonial di se stesse mentre si recensisce un prodotto o si danno delle lezioni nel segno del “do-it-youself” casalingo, facilmente replicabile anche da neofiti della materia, e saper trasformare quella che magari era una semplice passione in una vera e propria professione più articolata: ecco alcune chiavi del successo con cui si è aperta una nuova strada lavorativa anche Mikeligna, al secolo Michela Parisi, 27 anni. Ex studentessa di Economia ed ex impiegata, nel 2009 ha deciso di curare un blog tutto suo dedicato alla nail art, con video correlati, ottenendo a oggi quasi 27 milioni e 500 mila visualizzazioni su YouTube. Un vero e proprio boom, tanto che, successivamente, Parisi è diventata anche Web Tutor per la scuola digitale Nail Academy di Pupa; ha pubblicato un libro per Rizzoli, contenente uno smalto di cui lei stessa ha creato colore e packaging; e su Real Time ha condotto la trasmissione Nail Lab nel 2013. «Bisogna impegnarsi per ottenere risultati, essere costanti, avere la capacità di crescere insieme alle persone che ci seguono. Non solo: occorre costruire rapporti con le aziende – che hanno capito e cavalcato la relazione tra noi e i nostri follower, facendo, a mio avviso, investimenti intelligenti in questa direzione – e creare contenuti di qualità ogni volta superiore. Per questo ho cambiato spesso modalità di ripresa ed editing dei tutorial nel corso degli anni, cercando di ascoltare anche le esigenze e le richieste di chi mi segue. Mi dedico continuamente alla formazione nel mio settore, ma cerco di crescere anche sotto altri aspetti: migliorare le “scenografie” dei miei video construmenti più professionali, programmi di montaggio migliori... Voglio inoltre crescere anche sotto altri aspetti: ho frequentato un corso di dizione, ora studio teatro e canto».

 

Due, fondamentalmente, gli assi vincenti calati dalle beauty blogger: se da un lato ripropongono “rimedi di bellezza della nonna” tradizionali, rigorosamente bio ed economici, utili in tempi di crisi, dall’altro hanno il merito di illustrare al grande pubblico prodotti e accessori specifici – primer, illuminanti, pennelli, dotter, solo per citarne alcuni – che prima erano riservati solo a professionisti del settore, e che dopo, sulla scia dei loro post e delle loro segnalazione, hanno cominciato a riempire gli scaffali della grande distribuzione, con importanti risultati di vendita. Emblematico, da questo punto di vista, il caso di Clio Zammatteo, giovane make up artist bellunese 32enne che vive e lavora a New York, diventata un vero e proprio punto di riferimento per molte altre professioniste e per migliaia di consumatrici. Nel luglio 2008, dalla sua cameretta nella Grande Mela, Zammatteo ha lanciato il suo primo canale, ClioMakeUp, condividendo via via tutti i segreti che apprendeva nei corsi della prestigiosa scuola Mud (Make-Up Designory); quasi sette anni dopo, con un secondo YouTube channel al suo attivo, è diventata una realtà business strutturata tra social (1,8 milioni di follower su Facebook, 475 mila su Instagram, 164 mila su Twitter), pubblicazioni editoriali (tre libri per Rizzoli,100 mila copie vendute), tutorial Tv su Real Time, una collezione di trucchi da lei firmata e personalizzata per Pupa. Clio non si perde una fashion week e lavora per maison come Dkny, Custo Barcelona, Lacoste a New York City e a Milano per Kristina T e Byblos.

Da beauty guru osannate dalla Rete a imprenditrici a capo di piccoli imperi tutt’altroche virtuali: anche Oltremanica e Oltreoceano non mancano esempi significativi. Lisa Eldridge, nata in Nuova Zelanda, ma cresciuta a Liverpool, con un’esperienza ventennale alle spalle, seguiva già clienti illustri come Kate Winslet e Cindy Crawford, eppure pare abbia inciso non poco anche la forza della sua community di oltre un milione di iscritti, a sei anni dal lancio del suo blog, sulla decisione di Lancôme che di recente l’ha scelta come direttore creativo per il make up.
Per non parlare della vlogger americana, di origine vietnamita, Michelle Phan, inserita da Forbes nella prestigiosa classifica dei più influenti under 30 al mondo: sette milioni e mezzo di seguaci online, con video visualizzati più di un miliardo di volte. Nel 2012 ha lanciato la start up ipsy, che dovrebbe chiudere il 2015 con ricavi di oltre 120 milioni di dollari. Ha firmato una linea personale di make up con un colosso come L’Oreal e ha chiuso un accordo con Endemol Beyond Usa per un nuovo network digitale incentrato sul lifestyle. Eppure lei ne è certa: «Sento che questo è solo l’inizio».