I trend del settore bancario per il 2019

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Nel 2019 i servizi di retail banking saranno più attenti alla tecnologia, senza dimenticare l’esperienza del cliente. È quanto emerge dall’ottava edizione del Retail Banking Trends and Predictions Report, la ricerca che analizza le tendenze del settore bancario e dei servizi finanziari a livello internazionale.

Lo studio ha stilato la classifica dei 10 più interessanti trend che interesseranno quest’anno il retail banking analizzando le opinioni di banchieri, dirigenti sindacali, analisti del settore, consulenti, esperti di fintech provenienti da Asia, Africa, Stati Uniti, America centrale e meridionale, Europa, Medio Oriente e Australia.

E il quadro che emerge dalle risposte dei trendsetter è quello di un settore in rapidissima evoluzione, pronto già a partire da quest’anno a cogliere le opportunità messe a disposizione dalle nuove tecnologie.

I trend per il 2019

L’uso dei big data, l'Intelligenza Artificiale, le tecniche avanzate di Analytics e il Cognitive Computing rappresentano insieme la tendenza più rilevante per il 2019, riconosciuta come un’esigenza primaria dal 54% degli esperti. Segue il miglioramento dell’esperienza del cliente (citata dal 50% dei rispondenti) e l’uso delle API per la creazione di piattaforme di open banking (37%).

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I dati quindi sono al centro dell’attenzione dei professionisti, tanto da diventare la base per lo sviluppo di tutte le attività operative e strategiche del settore bancario. Per il retail banking si tratta di una vera e propria rivoluzione copernicana, visto che per la prima volta la soddisfazione dell’utente cede il passo a un’esigenza differente.  

Interessante anche la crescente attenzione per le API di open banking, che segna un incremento per il terzo anno consecutivo in tutti i segmenti geografici. Per Paesi come gli Stati Uniti sarà quindi importante, nel prossimo futuro, dotarsi di normative e regolamenti dedicati alla condivisione dei dati sensibili in ambito bancario.

Il cliente al centro

Per quanto non sia il trend dell’anno, la soddisfazione del cliente rimane una priorità strategica per i professionisti del settore: l’84% degli esperti prevede infatti di investire più tempo e risorse per perseguire questo obiettivo, una percentuale cresciuta di ben dodici punti rispetto all’anno scorso.

Perde invece leggermente terreno il miglioramento delle capacità analitiche, rilevante per il 42% dei rispondenti. Stabile al 32% la riduzione dei costi operativi, mentre fanno un balzo in avanti gli investimenti nella cultura dell’innovazione, che dal settimo posto arrivano quest’anno al quarto con il 31% dei consensi.

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Secondo Bryan Clagett, CMO di Geezeo, una delle società coinvolte nello studio, "il 2019 sarà un anno di crescente divergenza negli standard normativi globali, con conseguenze per le istituzioni finanziarie e Fintech. La sicurezza informatica e la governance dei dati saranno quindi oggetto di particolare attenzione da parte dei professionisti del settore.”