Vuoi fare trading? Ecco da dove partire per ridurre i rischi

Investono poco e quando finalmente si decidono a farlo spesso sbagliano. Gli italiani, infatti, sono piuttosto cauti quando si tratta di soldi e mediamente hanno una bassa propensione per il rischio. Tuttavia, una fetta di nostri connazionali è attratta dal trading, un fenomeno che sta crescendo sempre di più, attirando persone convinte di poter ottenere facili guadagni. In realtà, con il trading si possono sì fare affari, ma solo se si possiede un’adeguata formazione finanziaria, non si utilizza l’analisi tecnica e se si evita la metodologia spicciola della gestione emotiva. Altrimenti i pericoli sono elevatissimi. E non solo dal punto di vista economico. <C’è il rischio che l’utente, attirato dal guadagno “veloce”, venga coinvolto da decine di brokers (spesso nemmeno autorizzati) a compiere centinaia di eseguiti, che oltre alla possibilità, ben remota, di guadagno, danno anche quel pizzico di adrenalina che porta il trading ad avvicinarsi al gioco d’azzardo. Ci si ritrova ben presto nel vortice della ludopatia, la malattia del gioco> avverte Antonio Carnevale, ex Tesoriere di Deutsche Bank Spa e fondatore di SAMAS, prima società italiana specializzata nella formazione finanziaria delle metodologie utilizzate dai trader professionisti.

Chi vuole fare trading non deve improvvisare

Per non correre rischi, è fondamentale iniziare a considerare il trading come una vera e propria attività imprenditoriale. Prima di buttarsi in questo campo, dunque, occorre conoscere in maniera approfondita tutte le dinamiche che muovono i mercati finanziari e le insidie più o meno nascoste. Inoltre, bisogna accantonare il desiderio di scommettere per arricchirsi velocemente. È fondamentale, infine, considerare l’aspetto psicologico dalla giusta prospettiva. Ecco perché, per operare nel Forex e con i CFD, la soluzione migliore consiste nel rivolgersi a professionisti esperti. <Dalla mia esperienza come tesoriere in Deutsche Bank Spa, ritengo che il “metodo delle grandi banche d’affari”, cioè l’attività di trading vista come un processo imprenditoriale che segue un ben definito piano di trading come qualsiasi business plan di una azienda che ha ambizioni di crescita, sia l’unico modo per avere successo nel lungo periodo. Perciò, in Samas, insegniamo alle persone come replicare tali strategie nella loro specifica realtà, qualunque sia la dimensione del proprio conte e soprattutto qualunque sia il loro livello formativo attuale> conclude il dott. Antonio Carnevale.