Satispay è un unicorno: superato 1 miliardo di valutazione

Da sinistra, Dario Brignone, Alberto Dalmasso e Samuele Pinta, i tre co-fondatori di Satispay

L’italiana Satispay, scale up dietro l’innovativo e omologo network di pagamento, ha annunciato un nuovo round di serie D in cui ha attirato nuovi investimenti per 320 milioni di euro, portando la raccolta complessiva per la fintech italiana a oltre 450 milioni e superando la soglia di valutazione di 1 miliardo di euro.

L’operazione, come precisato in una nota del gruppo, vede l’ingresso di Addition come lead investorGreyhound Capital, tra gli altri azionisti dal 2018, segue e incrementa la propria quota nella Società. Tra gli altri azionisti esistenti che partecipano figurano: Coatue, Lightrock, Block Inc., Tencent e Mediolanum Gestione Fondi SGR, tutti entrati nel 2021. L’operazione annunciata oggi si è delineata a seguito dell’attenzione manifestata dal mercato, subito dopo il precedente round di Serie C, nei confronti del super network  creato da Satispay, che l’azienda è riuscita a mettere a punto e soprattutto a far crescere molto rapidamente, con una community che ha già superato 3 milioni di persone e 200 mila negozi attivi e in continuo aumento. La raccolta si è così rapidamente strutturata a breve distanza dal precedente round concludendosi molto positivamente.  

“Siamo molto soddisfatti perché, a seguito di questo round, sentiamo di avere tutti gli strumenti e le risorse necessarie per realizzare la nostra visione: creare il prossimo network di pagamento leader in Europa”, ha commentato Alberto Dalmasso, co-fondatore e CEO di Satispay. “Non solo sentiamo di avere i capitali necessari, ma anche esperienza e competenze. Negli ultimi due anni siamo cresciuti moltissimo, più che raddoppiando la nostra customer base e lanciando in tre altri Paesi europei. Inoltre, abbiamo coinvolto nel nostro team molti talenti che ci stanno aiutando a trasformare Satispay in una realtà più grande, strutturata e competitiva. È davvero un nuovo inizio e ci sentiamo più determinati che mai”.