Crolla l’utile netto del gruppo Salvatore Ferragamo nel 2017. La società al 31 dicembre dello scorso anno ha registrato un utile netto pari a 114 milioni di euro, segnando un calo del 42,4% rispetto ai 198 milioni di euro del 2016. Il risultato, si precisa in una nota del gruppo, risente dell’impatto negativo per circa 13 milioni di euro della riforma fiscale negli Stati Uniti.
Nel 2017 in calo del 23,3% anche il risultato operativo lordo (Ebitda), pari a 249 milioni di euro, e il risultato operativo (Ebit), in flessione del 28,3% a 186 milioni. 
I ricavi al 31 dicembre 2017 del gruppo Salvatore Ferragamo si attestano a 1.393 milioni di euro (-3,1% rispetto ai 1.438 del 2016); a pesare sono soprattutto i risultati del canale wholesale (-7,4%), ma anche il canale retail ha registrato una flessione dello 0,8%. In miglioramento, invece, la posizione finanziaria netta, con una liquidità che sale a 127 milioni di euro rispetto ai -8 milioni dell’esercizio 2016. 

Le attese per il 2018, si precisa in una nota della società, vedono protrarsi la fase di transizione con il mantenimento del programma di investimenti volti al rilancio del brand e all’ottimizzazione dei processi. Nel primo periodo dell’esercizio 2018 prosegue la tendenza sfavorevole riscontrata negli ultimi mesi dello scorso anno, anche per gli effetti negativi derivanti dall’apprezzamento dell’euro, unitamente a un impatto negativo del mix di canali.

Salvatore Ferragamo: le redini ad interim al presidente Ferruccio 

Nel corso della riunione del Consiglio di amministrazione della Salvatore Ferragamo è stata anche approvata ufficialmente la conclusione del rapporto di lavoro con l’ormai ex a.d. Eraldo Poletto. Il cda ha conferito i poteri di gestione ad interim al presidente Ferruccio Ferragamo.