NB Aurora entra nel capitale di Veneta Cucine

Il fondo NB Aurora, quotato in Italia sul mercato Miv di Borsa Italiana, entrerà con una quota pari al 30% nel capitale di Veneta Cucine.

L’obiettivo dell’operazione, come si legge in una nota del gruppo, è supportare il salto dimensionale della società attraverso lo sviluppo internazionale del business e l’apertura di nuovi negozi monomarca soprattutto nei mercati chiave. Grazie all’importante network internazionale di Neuberger Berman, Veneta Cucine potrà beneficiare di importanti sinergie che le consentiranno di entrare in nuovi mercati, come quello americano, strategici ma non ancora adeguatamente presidiati, e di operare nel mercato italiano in modo ancor più efficacie grazie al rafforzamento e accrescimento della propria leadership a livello europeo e internazionale. “L’operazione rappresenta un’opportunità di crescita per Veneta Cucine nella continuità della gestione familiare”, ha affermato Dionisio Archiutti, vice presidente di Veneta Cucine. “Centrale rimane il ruolo della clientela con la quale si rinsalderanno ancor più i già stretti rapporti commerciali, sempre con la massima attenzione alle tendenze del mercato, alle esigenze del consumatore finale e alla innovazione tecnologica”.

Chi è Veneta Cucine

Veneta Cucine rappresenta un’eccellenza industriale italiana e vanta una storia di successo passando da realtà familiare locale a gruppo internazionale tra i primi in Europa con 300 negozi monomarca a livello globale.

Con oltre 50 anni di storia, Veneta Cucine è primaria realtà nella progettazione, produzione e realizzazione di mobili per cucina, living e complementi d’arredo, oggi tra i primi produttori in Europa e in Italia. Fondato nel 1967, in provincia di Treviso, il gruppo impiega oltre 600 persone che coprono tutta la catena del valore in un processo che permette un’alta personalizzazione di un prodotto che unisce artigianalità e innovazione.

Con 300 negozi monomarca e più di 700 rivenditori qualificati e altamente specializzati in tutto il mondo, l’azienda ha realizzato, nel 2020, un fatturato di circa 220 milioni di euro, superiore al 2019, nonostante il perversare della pandemia legata al virus Covid -19 che ha costretto il gruppo a quasi due mesi di fermo produttivo.